Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca Via Papa Giovanni XXIII

Bagheria, divelgono telefono pubblico per rubare le monete: arrestati

In manette due uomini di Santa Flavia, visti da un maresciallo libero dal servizio mentre forzavano la cabina con un piede di porco. Il militare li ha seguiti allertando i colleghi di Ficarazzi. Sono stati fermati e trovati in possesso di 20 euro

Bagheria, una delle cabine di via Papa Giovanni XXIII

Hanno divelto un telefono da una cabina Telecom per rubare le monetine. I carabinieri hanno arrestato a Bagheria D.N. (31 anni) e S.S. (29 anni), entrambi di Santa Flavia, con l’accusa di furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli alterati. Sono stati visti da un maresciallo fuori servizio mentre armeggiavano con un piede di porco sul telefono pubblico, caricandolo in auto per portarlo via e svuotarlo dei soldi contenuti al suo interno. Il ventinovenne è stato anche denunciato per guida senza patente: non l'aveva mai conseguita.

Il carabiniere fuori servizio, per la sfortuna dei due ladri, "ha assistito all’intera scena - spiegano dal Comando - avvenuta via Papa Giovanni XXIII. E così li ha seguiti a debita distanza, allertando i militari di Ficarazzi e dando loro le indicazioni necessarie" per tendergli una trappola e bloccarli. E infatti, arrivati in corso Umberto I, una pattuglia gli ha bloccato la strada, mentre i banditi hanno tentato di invertire la marcia e fuggire. Ma la loro manovra è stata del tutto inutile. La perquisizione personale e veicolare ha permesso ai carabinieri di trovare e sequestrare circa 20 euro in monete e gli attrezzi da scasso utilizzati, ma non il telefono pubblico, gettato dall’auto lungo la strada.

E infatti l’apparato telefonico è stato trovato poco dopo in via Mattarella. Gli arrestati, dopo aver trascorso la notte presso le camere di sicurezza della compagnia di Bagheria, su disposizione del pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Termini Imerese, Giovanni Antoci, sono stati portati in Procura per l’udienza con rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato e i due sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.  
 

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