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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca Bagheria

Lo convince a uscire e gli fa svaligiare casa, 4 arresti per un furto da 200 mila euro

E' accaduto a Bagheria lo scorso 21 agosto. Secondo la ricostruzione dei poliziotti un 53enne ha accompagnato la vittima del colpo a visionare dei terreni, consentendo a tre giovani di svuotare l'appartamento

Passa a prendere un suo conoscente sotto casa con una scusa e, nel frattempo, gli fa svaligiare l'appartamento. E' questa l'accusa che ha portato all'arresto da parte della polizia di un 53enne e insieme a lui di altre tre persone, di 30, 27 e 21 anni, tutti ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso. Un colpo da oltre 200 mila euro messo a segno tre settimane fa a Bagheria.

I quattro si trovanno adesso in carcere su provvedimento disposto dal gip del tribunale di Termini Imerese. La misura cautelare, nei confronti dei quattro, arriva dopo l'attività di indagine avviata dai poliziotti del commissariato Bagheria, a seguito della denuncia di furto presentata dalla vittima lo scorso 21 agosto.

Dall'uomo, gli agenti hanno appreso che, tra le 6 e le 7 di quella stessa mattina, ignoti si erano introdotti all’interno della sua abitazione presumibilmente attraverso un'imposta della cucina lasciata aperta dallo stesso, prima di uscire di casa. L’uomo aveva anche segnalato ai poliziotti che sempre quel giorno, alle 6, un suo conoscente, con cui in precedenza aveva concordato un appuntamento, era passato a prenderlo per andare a visionare alcuni appezzamenti di terreno a cui era interessato per un eventuale futuro acquisto. Al suo rientro, dopo circa un’ora, il proprietario della casa che la sua abitazione era stata messa a soqquadro constatando l’ammanco di denaro contante pari a 200 mila euro, di un orologio di valore e di una pistola “Beretta” calibro 7.65, regolarmente detenuta, completa di caricatore rifornito con 7 cartucce.

Gli investigatori sono riusciti a risalire ai presunti responsabili anche grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona. La visione delle registrazioni dei numerosi dispositivi digitali di vigilanza, hanno restituito un quadro indiziario secondo cui sembrerebbe che ad organizzare e pianificare tutte le fasi del furto, sarebbe stato proprio il 53enne, conoscente della vittima, che la mattina incriminata era andato in macchina a prenderlo fin sotto casa, per poi allontanarsi in sua compagnia per il tempo necessario affinchè i presunti complici, in attesa e poco distanti dall’abitazione della vittima, avessero il tempo di svaligiare l’abitazione e fuggire indisturbati.

Le telecamere presenti in zona, visionate dagli agenti, hanno registrano i movimenti di tre soggetti che a piedi, dopo aver visto andare via i due, si sono diretti presso l’abitazione della vittima e con una scala in legno, di quelle utilizzate in agricoltura, hanno fatto accesso al primo piano dell’immobile facendovi accesso dalla inestra rimasta aperta, dopo poco sono usciti con un borsone.

Gli investigatori sono riusciti ad estrapolare i frame che immortalavano i volti dei ladri e hanno individuato il mezzo utilizzato per il colpo: un furgone cassonato (con all’interno del cassone la scala utilizzata per accedere all’immobile della vittima), da loro utilizzato per fuggire che, dagli accertamenti effettuati, è risultato essere nella disponibilità del 53enne che si era allontanato con il derubato.

Successivamente i poliziotti hanno effettuato una perquisizione all’interno di locali nella disponibilità del 53enne e la visione delle immagini di video sorveglianza interne, risalenti alla mattina del furto, hanno consentito di ricostruire il piano messo a punto per il furto. Nell’immediatezza dei fatti all’interno di quei locali, inoltre gli agenti hanno rinvenuto e posto sotto sequestro denaro contante per 800 euro. Altri 60 mila euro sono stati inoltre trovati e sequestrati nell’abitazione di un altro dei presunti complici.

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