Cronaca

Non solo furti di carburante, nella discarica di Bellolampo anche casi di assenteismo

Nell'inchiesta "Beautiful Flash" dei carabinieri emerge come uno degli indagati, Francesco Lopitale, avrebbe timbrato il badge al posto di un collega, Alessandro Milazzo, facendolo risultare in servizio prima che questi arrivasse materialmente nell'impianto

Non solo furti di carburante, ma anche due episodi di assenteismo. Dall'inchiesta "Beautiful Flash" dei carabinieri emergono i presunti trucchi messi in atto da Francesco Lopitale ed Alessandro Milazzo per risultare in servizio nella discarica di Bellolampo anche se non sarebbero stati presenti.

Secondo la ricostruzione del procuratore aggiunto Ennio Petrigni ed il sostituto Enrico Bologna, infatti, il 4 ed il 6 aprile del 2018 i due dipendenti dell'ex municipalizzata si sarebbero organizzati per farsi pagare qualche ora di lavoro che in realtà non arvrebbero svolto.

In particolare, come si legge nell'ordinanza del gip Giulia Malaponte, il 4 aprile di due anni fa, Lopitale avrebbe timbrato il badge di Milazzo un'ora e mezza prima che questi si presentasse effettivamente nel centro di smaltimento dei rifiuti di Bellolampo. Due giorni dopo, secondo la Procura, con lo stesso meccanismo, Milazzo sarebbe risultato in servizio invece un'ora prima del suo effettivo arrivo.

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