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Via Giusti (foto Google)

Via Giusti (foto Google)

Sorpreso a forzare un’auto in via Giusti, nello zaino aveva una centralina: arrestato

In manette un uomo di 37 anni che in pieno giorno stava cercando di rubare una Lancia Y. Fermati in via Magione un uomo di 44 anni e un minore: avevano appena terminato di mettere a soqquadro l'abitacolo di una Fiat Panda

Due auto e un appartamento nel mirino di quattro malviventi (fra cui un minore), tutti finiti in manette prima di portare a termine il piano. La polizia ha arrestato per tentato furto aggravato il 37enne R.N., sorpreso in pieno giorno mentre cercava di forzare la portiera di una Lancia Y parcheggiata in via Giusti. A seguito di una segnalazione sul posto sono arrivati due agenti, che hanno visto l’uomo allontanarsi di gran fretta dall’auto, nascondendo un cacciavite nei pantaloni e lanciando uno zainetto per terra. Al suo interno, dopo la perquisizione, sono stati trovati una centralina, un giravite, una pinza, una chiave esagonale e un estrattore. Tutti oggetti posti sotto sequestro.

Il seconde episodio è avvenuto in via Magione, dove un’altra pattuglia dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha fermato un 44enne, S.D.F., e un ragazzino che si trovava con lui. "Alla vista della volante - spiegano dalla Questura - i due sono si sono allontanati a passo svelto da una Fiat Panda, per poi lanciare alcuni oggetti sotto le auto in sosta. A quel punto i poliziotti li hanno fermati e hanno recuperato gli attrezzi del mestiere di cui si erano appena liberati: una torcia e un cacciavite. L’abitacolo della Panda che avevano preso di mira, infatti, era stato messo a soqquadro mentre la portiera era stata forzata. Anche loro due sono accusati di tentato furto aggravato in concorso.

L’ultimo intervento è frutto di un’altra segnalazione fatta al 113. Qualcuno aveva visto due persone provare a entrare in un’abitazione di via Polara. La pattuglia è arrivata davanti all’appartamento in questione, sorprendendo un 25enne, N.D.A., mentre si allontanava rapidamente dal posto. Inutile il suo tentativo di nascondere sotto un mezzo il suo "kit dello scassinatore", composto da uno scalpello e una pinza. "Dopo l’arresto - aggiungono dalla Questura - gli agenti hanno appurato come la porta finestra d’ingresso fosse stata divelta. Il giovane, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Indagini sono in corso per risalire al complice. Per tutti e quattro i ladri gli arresti sono stati convalidati e il minore è stato trasferito all’istituto penale Malaspina.

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