Cronaca

Costringono commerciante a versare 12 mila euro: tre arresti per estorsione

Usura e minacce di morte: tre persone sono state arrestate dai carabinieri di Bagheria. La vittima è un commerciante di Altavilla Milicia, L'indagine è stata sviluppata attraverso attività tecniche e servizi di osservazione a distanza

Alfonso Ferrante

Tre persone sono state arrestate dai carabinieri di Bagheria, con l'accusa di usura aggravata e tentata estorsione. L'indagine, inizialmente diretta dalla D.D.A. di Palermo e poi transitata per competenza alla Procura della Repubblica di Termini Imerese, è stata sviluppata attraverso attività tecniche e servizi di osservazione a distanza, ed ha consentito di fare luce su degli episodi estorsivi e di usura perpetrati, da novembre 2013 al marzo 2014, ai danni di un commerciante di Altavilla Milicia. Gli arresti sono scattati alle prime luci dell’alba a Carini e Partinico.

In particolare, il commerciante nel mese di ottobre 2014, aveva chiesto una somma contante di euro 6.700 per far fronte a debiti pregressi legati alla sua attività; nei successivi 6 mesi, i tre lo hanno costretto a versare 12.400 euro (con un tasso annuo pari a circa il 200%). Infine, uno dei tre aguzzini, al fine di estorcere ulteriore denaro alla vittima, si è presentato presso il suo esercizio commerciale per minacciarlo di morte.

In manette sono finiti Antonio Lo Piccolo, detto Enzo, nato a Carini, 54 anni, Alfonso Ferrante, palermitano di 47 anni, e Gerardo Antonio Orvieto Guadagno detto Jonathan, nato a Partinico, di 33 anni, al quale è stata contestata una tentata estorsione aggravata.

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