Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Zen

Il traffico di droga dalla Spagna allo Zen: "Il mio fumo è da sogno ma per invidia mi faranno arrestare"

Il presagio di Filippo Miranda, finito in carcere con altre 3 persone, nelle intercettazioni dell'inchiesta dei carabinieri. L'indagato viveva con una pensione di 500 euro, ma avrebbe investito "30 mila euro a Barcellona per il materiale" e si vantava delle sue "abilità" pur sapendo che avrebbe corso il rischio di pestare i piedi a qualcuno nel suo quartiere

Si parla di soldi, tanti soldi e poi di chili e chili di droga in maniera neanche troppo velata. Le intercettazioni dell'inchiesta dei carabinieri, coordinati dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, che ieri ha portato ad otto arresti e a sgominare un traffico di hashish e marijuana tra la Spagna e lo Zen, fanno emergere il ruolo centrale di Filippo Miranda, che come unico reddito avrebbe potuto contare su una piccola pensione da 515,07 euro, ma che avrebbe movimentato grosse somme di denaro, anche 30 mila euro. L'indagato si vantava della sua "abilità" imprenditoriale e soprattutto della qualità del suo "materiale", ritenendo di poter fare "le sue cose" anche se il rischio di "pestare i piedi a qualcuno allo Zen", come lo avvertiva qualcuno, era elevatissimo.

"Mi viene il cuore con questo fumo, ne ho preso 10 chili"

Il 25 febbraio dell'anno scorso, Miranda parlava apertamente dello smercio di hashish: "Mi viene il cuore con questo fumo... Quando sono andato ne ho comprato 10 chili, quello che ho sceso qualche 10 chili ne ho preso" e poi aggiungeva: "Io sabato sono in Spagna, sono là per farmi le mie cose, mi ha dato un'erba di qualche 6 euro al grammo". Il suo interlocutore rispondeva: "Bella, gliela do a 10 euro, 15 euro al grammo" e Miranda sottolineava: "Compà, tutte talee californiane sono". I carabinieri hanno documentato i movimenti di Miranda e hanno verificato che nella prima metà di febbraio 2020 ha compiuto due viaggi di andata e ritorno tra Palermo e Barcellona, il 7 febbraio con rientro il 9 e poi il 14 febbraio con ritorno il 16. 

"Con lo Chanel come lavori?"

Miranda parlava in un'altra circostanza con Paolo Scasso, finito in carcere anche lui, e gli chiedeva: "Con lo Chanel (un tipo di hashish, ndr) come ci lavori?" e l'altro: "Solo solo che prendevo 10 grammi e ci facevo un pezzettino e allungavo. Quando lo Zombie (altro tipo di hashish, ndr), ti ricordi l'ultimo mezzo chilo che mi hai dato? Una panetta mi sono fumato!".

"Con questa roba potrei fare milioni"

Il 26 febbraio una persona chiedeva a Miranda: "Compà, vedi che mi serve un chilo di fumo" e lui: "Compà io non ne ho, l'altro ti posso dare, quello più duro, te lo faccio preparare io... Ora mi dai i soldi e te lo faccio fare io". Poi sottolineava: "Questa è bella, se avevo questo non guadagnavo milioni di euro, ma non c'è tutto l'anno questo fumo! Perché poi diventa molle, è normale che butta l'olio, ora appena inizia a riscaldare finisce 'sto fumo" e il potenziale acquirente replicava: "Basta che non è come quello che quella volta mi ha dato il Biondo, che ci voleva il mazzuolo e lo scalpello, te lo puoi tirare in faccia!".

"Mi sono serviti 30 mila euro per il materiale"

Successivamente Miranda raccontava di essere rimasto in Spagna, dove avrebbe speso 30 mila euro per "il materiale", senza biglietto per rientrare a Palermo: "Compà io sono rimasto là senza biglietto, stavo chiamando Paoluzzo (Scasso, ndr) per fargli portare 500 euro, per farmi fare il biglietto... Compà, 30 mila euro mi sono serviti per comprare il materiale, avevo soldi ma contanti, mica dovevo fare il biglietto con il contante, mi servivano nella carta per fare il biglietto, là non li posso caricare perché avevo la Postepay". Gli investigatori hanno effettivamente registrato un altro viaggio di Miranda a Barcellona il 21 febbraio, con ritorno il 24. Sempre il 24, come si legge nell'ordinanza del gip Maria Cristina Sala, dalla Spagna sarebbe stato poi spedito un pacco dal peso di 12 chili a un destinatario fittizio a Palermo.

"Allo Zen mi vogliono fare arrestare"

Gli indagati si sarebbero agitati quando il 26 febbraio i carabinieri avevano arrestato la madre di uno di loro, Gioele Marino (che si trova ai domiciliari): nella camera da letto della donna erano stati ritrovati tre panetti di "fumo". L'episodio faceva pensare a Miranda che qualcuno volesse tramare per torglierlo dalla piazza, facendolo finire proprio in carcere: "Mi vogliono fare arrestare da me, allo Zen, te lo giuro su mio padre, mi vogliono fare arrestare... Ma che vuol dire?" e il suo interlocutore gli chiedeva: "Ma pure tu che stai combinando? Vuol dire che hai pestato i piedi a qualcuno!" e Miranda: "No, io mi sto facendo il mio come se lo fanno loro, è la verità. U Gecu si prende il fumo e lo esce, perché non lo posso fare anch'io? Scusami Palu (Scasso, ndr) che sto facendo, io in più degli altri non faccio niente, solo che io ho un tipo di materiale e loro ne hanno un altro!" e l'altro: "E questo è il problema, per loro questo è il problema".

"Perché non se la vanno a cercare? Io mi rompo il sedere"

Miranda rivendicava le sua abilità imprenditoriale e rivendicava il suo diritto di operare: "Ma loro perché non se la vanno a cercare, a me le cose non è che mi arrivano così, io mi rompo il sedere! Come si permettono a dirmi 'me lo devi dare a me, lo devo vendere io', ma con chi stai parlando?" e l'interlocutore lo metteava in guardia: "Ma tu hai questo tipo di persona là!".

"Gli sbirri hanno arrestato la mamma del mio amico"

Miranda riferiva poi i contorni dell'arresto della madre di Marino: "Avevo tutte le cose a casa di un mio amico, pure le sue cose, gli avevo dato il fumo, mi vedono scendere da casa di questo ragazzo, mi vado a coricare che non ho dormito, ho fatto l'alba con loro tutto fuso di cocaina e a bere fino all'una, mi vado a coricare due ore, mi sveglio per scendere le cose da lì, avevo tutto il materiale lì, mi scendo tutte le mie cose e gli rimangono le sue tre panette là, se le doveva scendere anche lui... Mi hanno visto scendere con un sacchetto di là e sono andati gli sbirri ed hanno arrestato quella signora, la mamma del mio amico". Scasso rimarcava: "Se li è accollati la signora, se se li accollava suo figlio era consumato!".

"Hanno l'invidia"

Miranda riprendeva il discorso sulle sue difficoltà a lavorare allo Zen: "Io allo Zen non posso fare, non mi posso muovere... Non doveva essere così, perché hanno l'invidia, hanno l'invidia, io lo so anche chi è stato, ne sono sicuro" e il suo interlocutore spiegava da dove sarebbero nati i dissidi: "Tu hai il materiale buono compà, è facile che ora come ora sei solo tu per ora così".

"Mi sono ammazzato coi carabinieri, ma il fumo l'ho portato"

Il 3 marzo Miranda diceva: "I carabinieri prima non mi guardavano così, ora mi guardano male, dopo la zampata che gli hanno fatto a Gioele (Marino, ndr), mi guardano male, ti giuro", ma poi sosteneva di essere comunque più furbo di loro: "Niente hai capito che mi sono ammazzato con tutti gli sbirri e neanche mi hanno trovato il fumo, 20 grammi di fumo nella tasca e mi sono ammazzato con tutti i carabinieri, all'aeroporto... Ma il fumo me lo sono portato, io glielo metto nel culo!".

"Io faccio ciò che voglio con le mie abilità"

Miranda si soffermava ancora una volta piuttosto apertamente sugli acquisti che avrebbe fatto in Spagna: "Ma hai capito che fumo ho preso? Tutto fumo californiano 'Gelato 33', niente, cose spettacolari, manco nelle associazioni lo avevano, è arrivato ora quello, mi ha spacchettato tutti i pacchi davanti...". Poi ritornava sul rischio che qualcuno potesse farlo arrestare: "Sono 4 carabinieri, io te l'avevo detto di non prenderti più il fumo da lui, fanno cadere tutte cose, fanno cadere anche a me, gli vengono le scarpe strette, secondo te perché gli ho detto due chili di erba, perché se no questo mi fa arrestare perché solo questo può fare, può andare dai carabinieri e dalla polizia, perché io ciò che voglio fare faccio, perché lo faccio con le mie abilità, mica do fastidio a qualcuno, io mi compro il materiale con i miei soldi, so che materiale compro e lo vendo come voglio io, tu a me non mi puoi dire niente, chi minchia sei! Se hai abilità ti vai a comprare il materiale che mi compro io e lo vendi pure tu, giusto?". Poi aggiungeva: "Avevo solo quello, ora mi ha detto questa settimana sali che mi arriva tutto e te ne do sette chili, ora venerdì salgo e me lo vado a prendere".

"Io ho fumi che faccio sognare"

In un'altra conversazione, Miranda decantava ancora una volta la qualità del suo "materiale": "Ho fumi che faccio sognare, guarda qua, appena mi arrivano... sono tutti così, questo è il Gelato 33, Cayman Kush, Choco Cookies, Peyote..."  e il suo interlocutore: "Ma sono fumi pregiati?". Rispondeva Miranda: "Questi sono fumi che li trovi a 20 euro al grammo, in associazione, domani ti devo dare 4.650, così i conti già me li sono fatti! Hai visto quello che voglio io, ti ho fatto guadagnare sempre, invece tu l'altra volta soldi non me ne hai dati...".

"Mai c'è stata questa roba allo Zen, 9 mila euro a settimana!"

La droga smerciata da Miranda avrebbe avuto molto successo: "Mi fa l'amico mio - diceva lui stesso - mi è arrivata voce che c'è un fumo incredibile allo Zen... U Zombie, dice che sta facendo cadere malati a tutti, compà, vero è, non ce n'è stato mai di 'sto fumo allo Zen, nessuno ne ha portato... Se tu fai gli stecconi di questo fumo, te ne levi un chilo al giorno". E ancora: "Neanche l'erba si fumano più le persone, hanno buttato l'erba appena hanno visto lo Zombie, tutti sono da me ogni sera, compà, si capisce che il mondo vuole fumare bene, si vanno a comprare questo fumo, non si comprano l'erba". E lo smercio, come metteva in evidenza un'altra persona sarebbe stato molto fiorente: "Minchia già quattro pacchi al giorno sai che significa da giovedì a giovedì quanto sono? Sono mille e rotti euro al giorno" e Miranda precisava: "Sono 1.200 al giorno... sono 9 mila euro alla settimana!".

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