Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Arenella-Vergine Maria

Il pusher col pitbull e i baby spacciatori davanti alle scuole, sette arresti

L'anello fra i fornitori e i giovani che vendevano a ricreazione in zona Acquasanta sarebbe Giuseppe Piombino, che una volta ha rimproverato il cane: "A quelli che portano soldi non devi abbaiare". Sequestrati 1 chilo di hashish, 400 grammi di marijuana e 20 di cocaina

(foto archivio)

Quando Giuseppe Piombino scendeva in strada per spacciare (nonostante fosse ai domiciliari) si portava dietro il suo pitbull, Diva, che rimproverava se mostrava i denti ai clienti: "A quelli che portano soldi non ci devi abbaiare". Ma per incrementare i guadagni si sarebbe affidato anche a un gruppo di giovani pusher che si piazzava davanti alle scuole, soprattutto in zona Acquasanta, per vendere hashish e marijuana agli studenti. Sono sette gli arresti effettuati stamattina dai carabinieri dopo l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Palermo su richiesta della Procura. In carcere Giuseppe Piombino (33 anni), Calogero e Angelo Rizzuto (65 e 34 anni), ai domiciliari Alessandro Rizzuto (27). Disposto l’obbligo di dimora per Ignazio Aliotta (38), Vito Santangelo (38) e Francesco Carmelo Arizzi (41 anni), conosciuto negli ambienti come Franky u’mericano.

Le indagini dell’operazione "Diva" condotta dai carabinieri della compagnia di San Lorenzo, guidati dal capitano Andrea Senes, sono state avviate a dicembre 2015 dopo l’arresto in flagranza di reato di un giovane e il sequestro di oltre 1,5 chili tra hashish, marijuana e cocaina. "Le attività di osservazione - spiegano dal Comando provinciale - hanno fatto emergere che l’attività illecita, sebbene non fosse frutto di un vero e proprio gruppo organizzato, erano condotte da alcuni soggetti che condividevano strategie, rischi e profitti". Gli investigatori hanno quindi avuto modo di appurare come Piombino, di fatto sottoposto ai domiciliari, fosse il punto di riferimento per i giovani pusher (tutti indagati in stato di libertà) che smerciavano le "dosi" all’Acquasanta, spesso e volentieri davanti alle scuole e durante la ricreazione.

Piombino però, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sarebbe stato l’anello di congiunzione tra i pusher e i fornitori dello stupefacente. Tre i canali di approvvigionamento scoperti, tutti a Falsomiele: all’hashish ci pensava Vito Santangelo, per la marijuana c'era Carmelo Francesco Arizzi, chiamato Franky u’mericano poiché nato a New York, e per la cocaina Calogero Rizzuto e i suoi figli Angelo e Alessandro. Questi ultimi, rispettivamente di 34 e 27 anni, si muovevano sotto la costante direzione del padre, già coinvolto nell’operazione Stammer della guardia di finanza di febbraio 2017. I vari soggetti coinvolti, secondo quanto emerso dalle indagini, cedevano lo stupefacente "a credito", ovvero permettendo all’acquirente di pagare in un secondo momento e magari a rate. Grazie al contributo dei carabinieri della Stazione Falde, oltre alle 16 segnalazioni di assuntori di droga all’autorità amministrativa, è stato possibile arrestare in flagranza di reato dieci persone responsabili di singoli episodi di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

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