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Martedì, 17 Maggio 2022
Hashish campano / Tribunali-Castellammare

Kalsa e Borgo, la droga per le piazze di spaccio arrivava da Napoli: otto arresti

L'operazione dei carabinieri "Porta dei greci" è scattata all'alba. Su disposizione del gip cinque indagati vanno in carcere, altri tre invece ai domiciliari. Nel corso delle indagini, avviate nel 2019, sono stati sequestrati cinquanta chili di sostanza stupefacente

Otto arresti per lo spaccio di droga alla Kalsa e al Borgo. I carabinieri del Comando provinciale hanno eseguito un’ordinanza con cui il gip ha disposto il carcere per cinque indagati e i domiciliari per altri tre. Sono accusati in concorso di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti che arrivavano in città da Napoli. Durante le indagini sono stati sequestrati 50 chili di hashish e arrestati in flagranza tre persone.

In carcere vanno Ottavio Abbate (57 anni), Pietro Abbate (61), Antonino Abbate (40), Francesco Paolo Cinà (28) e Ugo Mormone (nato a Napoli, 44). Resteranno invece ai domiciliari Salvatore Abbate (22), Marco Abbate (23) e Fabrizio Bianco (26).

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dai sostituti Dario Scaletta e Giorgia Spiri, è scaturita da uno sviluppo investigativo "dopo la denuncia presentata da un giornalista televisivo (l'ex iena Ismaele La Vardera, ndr) - si legge in una nota - che, nel corso della campagna elettorale per le amministrative del 2017, aveva avuto un incontro con alcuni soggetti che, millantando il controllo della Kalsa, si erano resi disponibili a procacciare voti per soldi".

L’operazione di oggi a Borgo Vecchio e alla Kalsa, denominata “Porta dei greci”, è l’ennesimo colpo al traffico e allo spaccio di droga in città. Otto arresti che si aggiungono alle altre 131 misure cautelare eseguite dai militari dell’Arma - da novembre a oggi - tra Sperone, Vucciria, Passo di Rigano, Partanna, Mondello, Borgo Nuovo, Pagliarelli, Brancaccio e Cep, con droga che arrivava in questo caso da Ballarò.

"Ancora una volta - dichiara il sindaco Leoluca Orlando - lo Stato conferma la sua fondamentale presenza a tutela dei cittadini palermitani con un'importante operazione che rappresenta l'ennesima e forte risposta delle Istituzioni al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in alcune zone della città. Esprimo, dunque, un sentito ringraziamento ai militari del nucleo Investigativo del reparto operativo del comando Provinciale dei carabinieri di Palermo e ai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia per il lavoro d'indagine svolto durante questi tre anni".

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