Gergo da pusher, ecco il dizionario della droga: la "cugina" era la marijuana, l'hashish "un amico"

Nell'inchiesta che stamattina ha portato a sette arresti i carabinieri hanno ricostruito il linguaggio in codice utilizzato dagli indagati. Le quantità erano espresse in "minuti" e se c'era un pericolo si parlava di "freddo" e di "cani randagi

Il frame di un'intercettazione

Il dizionario della droga. A stilarlo sono stati i carabinieri che stamattina, coordinati dal procuratore aggiunto della Dda, Salvatore De Luca, hanno arrestato sette persone accusate proprio di aver gestito lo spaccio tra la città e diversi comuni della provincia. Si tratta di Seam D'Angelo, Luigi Cracchiolo, Antonio Lo Franco, Claudio Fanara, Emanuele D'Angelo, Emanuel Spalma e Vincenzo Taurone. Nell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Lirio Conti, gli investigatori hanno ricavato dalle intercettazioni il codice utilizzato dagli indagati per parlare delle varie sostanze, ma anche dei pagamenti e di eventuali pericoli.

I nomi della droga

Nel vocabolario il primo capitolo è dedicato alle tipologie di droga: "cugina" e "amica" stanno per marijuana, "cugino" e "amico" per hashish; "quella ragazzina che già conosci" si riferisce invece, per gli inquirenti, a marijuana o cocaina che già il cliente ha provato in precedenza, così come "il solito" è una sostanza già nota al pusher; "verdello", "verde", "barattolo di vernice verde" equivalgono a marijuana, "caffè", "birra", "mezza birra" e "marroncino" a hashish. I termini "sbreki", "quella cosa", "bambino", "mediano" e "prevendita" invece corrisponderebbero a sostanze non qualificate. Ci sono poi "amico tutto sano" che starebbe per un panetto di fumo da 100 o 250 grammi e "aperitivo" che starebbe per cocaina ("piccolo aperitivo" una quantità minore di cocaina). Un "pacchetto da 20" va inteso come una sostanza da associare a sigarette.

Le quantità

Un'altra parte del "dizionario" è dedicata alle quantità, espresse secondo i carabinieri in "minuti" (5 minuti sta per 5 euro, 10 minuti per 10 euro e via di seguito). Ma "3 o 4 minuti" sta anche per 3 o 4 grammi, mentre "30 bigliettini" equivalgono a 30 euro. "Barattolo da 10 chili" sta per 10 euro.

I luoghi dello spaccio e i pericoli

Inoltre i militari hanno fatto una sintesi di tutti i luoghi in cui sarebbe avvenuto lo spaccio: oltre a bar, ristoranti, punti Snai e pompe di benzina, vengono fuori "fontanella piccola", "prima rampa", "bucalettere", "vano contatore", "alla saracinesca", "alla villa", "alla curva" e persino un negozio cinese e un discount. Infine, secondo gli inquirenti, quando vi sarebbero stati dei pericoli gli indagati avrebbero utilizzato le espressioni "c'è freddo", "c'è troppo freddo" e "cani randagi".

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