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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca Brancaccio

Brancaccio, traffico e spaccio di droga con rifornimenti in Calabria e Campania: 11 arresti

Sono 17 in totale gli indagati. L'operazione Bag segue il solco della precedente indagine antimafia Tentacoli culminata un anno fa con 31 misure di custodia cautelare. Laricchia: "Disarticolata un'associazione"

Undici persone sono finite in carcere, una ai domiciliari, altre quattro avranno l'obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria, una è ancora ricercata. E' il bilancio dell'operazione Bag con la quale la polizia, su delega della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, ha eseguito un'ordinanza custodia, emessa dal gip, a carico di 17 indagati accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, nonché di vendita e cessione di droga a Brancaccio. Per undici di loro sono scattate le misure cautelari.

Chi sono gli indagati

Vanno in carcere Vincenzo Dello Spedale Matraschia, nato a Palermo, 44 anni; Mario Di Cristina, nato a Palermo, 42 anni; Gianluca Ferrante, nato a Palermo, 28 anni; Massimo Ferrazzano, nato a Palermo, 44 anni; Paolo Giglio, nato a Palermo, 46 anni; Giuseppe Giuliano, nato a Palermo, 39 anni; Giuseppe Gravanti, nato a Palermo, 34 anni; Luca Lentini, nato a Carini, 38 anni; Salvatore Marcenò, nato a Palermo, 43 anni; Giuseppe Marsalone, detto Francesco, nato a Palermo, 51 anni. Va invece ai domiciliari Alessandro Marsalone, nato a Palermo, 43 anni.

Le indagini

L’operazione scaturisce da un’articolata attività d’indagine, coordinata dalla Procura-Dda e avviata tra il 2018 ed il 2020, su un contesto criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti e particolarmente attivo nell’area mandamentale di Brancaccio, storica enclave di Cosa nostra. Il percorso investigativo avviato dalla Narcotici ha seguito il solco della precedente indagine antimafia, culminata nel maggio dello scorso anno con l’arresto di 31 soggetti indagati di appartenenza alla famiglia mafiosa del mandamento di Brancaccio, nonché di traffico di sostanze stupefacenti (la cosiddetta operazione Tentacoli).

Attraversi intercettazioni e appostamenti, gli investigatori avrebbero ricostruito l'operatività di un’associazione che agiva trasversalmente sul territorio cittadino e in provincia, impegnata quotidianamente nella ricerca e gestione di più fonti di approvvigionamento di hashish e cocaina, anche con canali di acquisto calabresi, oltre che una costante attività di cessione di stupefacenti. Nella programmazione dei ruoli e degli incarichi è emerso che alcuni dei componenti erano attivi sul fronte dell’approvvigionamento, mentre altri, con funzioni più prettamente esecutive e anche separatamente tra loro si prodigavano nello smercio al dettaglio. Secondo il gip, il vincolo che legava alcuni associati era analogo a quello di una società consortile con un programma criminale condiviso e temporalmente indeterminato con forniture reiterate e stabili, anche in via di esclusività e con prezzi di favore.

Le indagini hanno anche fatto emergere il carattere violento di alcuni componenti del gruppo criminale: è stato ricostruito un episodio avvenuto a Carini, in cui un sodale, pressato nel riscuotere somme di denaro che erano urgentemente destinate ai fornitori calabresi, incontrava per strada un suo acquirente di stupefacente nonché suo debitore e, per tale motivo, armato di una “cazzottiera”, lo picchiava violentemente anche alla presenza di un bambino e di altri 2 sodali che assistevano all’aggressione.

Nel corso delle indagini sono stati eseguiti diversi sequestri di droga a titolo di riscontro, per un quantitativo complessivo di diversi chili di hashish importati dalla Campania e dalla Calabria, con arresti in flagranza dei corrieri incaricati al trasporto dello stupefacente.

Laricchia: "Disarticolata un'associazione"

"L'operazione Bag, ultima costola dell'attività investigativa condotta sul mandamento mafioso di Brancaccio con le operazioni Tentacoli 1 e 2 - dichiara il questore Leopoldo Laricchia - consente di disarticolare un'associazione a delinquere dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti che riforniva sistematicamente diverse zone della città e della provincia di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. Le 17 persone colpite dalla misura cautelare operavano in modo trasversale tra i mandamenti e alcuni di loro si definivano 'combinati' con famiglie di Borgo Vecchio e Porta Nuova. Le partite di droga provenivano dalla Campania e dalla Calabria. Ulteriore dimostrazione della collaborazione tra le famiglie nel core business della droga, nonché dei rapporti di collaborazione con altre organizzazioni criminali. La conclusione dell'operazione Bag nel giorno del trentunesimo anniversario della strage di Capaci, assume per la questura di Palermo un particolare significato".

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