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Il bar Collica di via Emilia (foto archivio)

Il bar Collica di via Emilia (foto archivio)

"Finto fallimento per sfuggire ai creditori", arrestato titolare del bar Collica di via Emilia

Davide Collica avrebbe chiuso a settembre 2018 la sua società per riaprirne un'altra a nome della madre ottantenne (anche lei ora ai domiciliari) nello stesso posto e con la stessa insegna. Secondo i carabinieri per 3 anni non hanno depositato i bilanci

Avrebbe fatto fallire l’impresa con la quale amministrava il bar Collica di via Emilia per poi costituire un’altra società e sfuggire ai creditori. I carabinieri hanno arrestato e messo ai domiciliari, in esecuzione di una misura cautelare emessa dal gip, Davide Collica di 51 anni e la madre ottantenne Rosaria Costa, con l’accusa di bancarotta fraudolenta.

Secondo quanto emerso nel corso dell’inchiesta, coordinata dai pubblici ministeri del Dipartimenti dei reati contro la criminalità economica, l’amministratore unico e rappresentane legale Davide Collica avrebbe dichiarato - nel settembre del 2018 - il fallimento della società Davide Collica srl (costituita nel 1994).

Insieme alla madre, in qualità di titolare dell’omonima impresa individuale, "avrebbero distratto - ricostruiscono i militari - i beni aziendali di proprietà della società fallita e i cespiti aziendali mai rinvenuti, con la costituzione di una nuova impresa individuale, con stesso oggetto sociale e stessa sede legale, sotto la medesima insegna, e pochi giorni prima della dichiarazione di fallimento sopra richiamata, in una sorta di continuità aziendale".

Così facendo a pagarne le spese sarebbero stati i creditori, che non avrebbero potuto recuperare le somme, e lo Stato. "Il comportamento dei due arrestati - aggiungono dal Comando provinciale - non ha consentito loro di sfuggire alle norme di legge che tutelano l’economia e l’amministrazione della giustizia, visto che proprio i riscontri conseguenti alla dichiarazione di fallimento hanno consentito di verificare, oltre che la tenuta irregolare della documentazione contabile obbligatoria (quali ad esempio il mancato deposito del bilancio per tre anni) che potesse consentire di ricostruire la vita aziendale della fallita".

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