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Le armi trovate allo Zen dai carabinieri

Le armi trovate allo Zen dai carabinieri

Fucili, pistole e droga allo Zen: dopo la retata scattano i sequestri

I carabinieri hanno trovato armi e marijuana nelle abitazioni di due dei 24 indagati. Rinvenuta la pistola rubata a inizio anno a un commissario della polizia municipale di Cinisi. Eseguiti altri tre arresti

Dopo la retata allo Zen scattano i sequestri di droga e armi. I carabinieri hanno effettuato un secondo blitz nel quartiere popolare, dove ieri sono stati arrestati in ventiquattro (NOMI E FOTO) con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio, trovando pistole e fucili. E’ il caso di Benedetto Moceo (49 anni), che custodiva due pistole all’interno di altrettante valigette: una Beretta rubata a inizio anno a un commissario della polizia municipale di Cinisi e una Tanfoglio, sottratta a un cittadino di Partinico. In un bidoncino di plastica, invece, c’era mezzo chilo di marijuana già suddivisa in “dosi”. Per questa ragione Moceo dovrà rispondere della detenzione illegale di armi comuni da sparo, ricettazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

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Continuando le perquisizioni fra le abitazioni di via Pensabene, dove viveva il “triumvirato” che gestiva parte della piazza di spaccio allo Zen, i militari della compagnia San Lorenzo e i colleghi del XII battaglione Sicilia hanno rinvenuto anche un fucile a canne mozze con matricola abrasa, un fucile da caccia, una baionetta e 110 cartucce di vario calibro. Le armi si trovavano all’interno di un armadio della stanza da letto. A rispondere del reato di detenzione di armi modificate con matricola abrasa, possesso illegale di armi e munizioni da sparo, saranno Marco Traina (66 anni) e i due figli, Giuseppe (34) e Rosario (27). Tutti e tre, dopo la convalida dell’arresto, sono stati portati al Pagliarelli in attesa del processo.

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Nell’ultimo mese i carabinieri avevano già sequestrato altri due fucili a canne mozze allo Zen. Il primo lo scorso 19 febbraio, in occasione dell’arresto di un giovanissimo spacciatore che è stato portato in una comunità. Durante la perquisizione del box dove nascondeva lo stupefacente, pari a circa 170 grammi, i militari hanno trovato una lupara calibro 12 e decine di cartucce. L’altro fucile è stato scoperto fra i rami di un albero in via Agesia di Siracusa. Si trattava di un Boniotti calibro 12, rubato a un 71enne palermitano, con canne segate e trasformato in lupara. Nel corso del blitz è stata eseguita una perquisizione anche in casa di Marcello Di Maria (53 anni), arrestato anch’egli nell'ambito dell’operazione Teseo. Nella sua abitazione non c’era spazio per dormire comodamente, tanto da essere stato “costretto” a spostare il letto per fare spazio a una piantagione di marijuana.

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(Nelle foto in basso, da sinistra, Marco Traina, Giuseppe Traina e Rosario Traina)

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