Cronaca

Mazzette e appalti pilotati all'aeroporto, arrestato l'ex direttore generale della Gesap

L'operazione "The Terminal" ha portato alla luce un'associazione a delinquere. Ai domiciliari Carmelo Scelta e Giuseppe Liistro, misure cautelari per il docente universitario Giambanco e l'imprenditore romano Flammini. Sequestro da 4 milioni di euro

Associazione a delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, turbata libertà di scelta del contraente e corruzione. Con queste accuse la polizia ha arrestato quattro soggetti che avrebbero costituito un’associazione a delinquere in seno alla società concessionaria dello scalo aeroportuale palermitano, la Gesap spa, per garantire - nell’ambito dei contratti pubblici affidati alla società - l’attribuzione diretta e fiduciaria di incarichi di progettazione relativi alle opere di ammodernamento/adeguamento dell'aeroporto.

Ai domiciliari Carmelo Scelta, ex direttore generale adesso ai domiciliari (GUARDA IL VIDEO), e Giuseppe Liistro, responsabile unico del procedimento di numerosi appalti. Disposto il divieto di dimora per Giuseppe Giambanco, docente universitario di Ingegneria, e il divieto di esercitare presso uffici direttivi di società per l'imprenditore romano Stefano Flammini. Poste sotto sequestro ingenti somme di denaro.

L’indagine, denominata "The Terminal", è stata condotta dagli agenti sezione Anticorruzione dalla Squadra Mobile con il supporto della polizia di frontiera aerea. I reati contestati nell’ambito dei contratti pubblici affidati da Gesap, sono l’associazione a delinquere ex articolo 416 del codice penale finalizzata alla commissione di una pluralità indeterminata di reati in materia di truffa aggravata ex articolo 640 comma 2 numero 1, turbata libertà degli incanti ex articolo 353, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente ex articolo 353 bis, corruzione ex articolo 319.

Il provvedimento è stato emanato dal gip del Tribunale di Palermo Turturici, su richiesta della Procura, a firma del procuratore aggiunto Aguec e del sostituto procuratore Battinieri, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi. 

"Il provvedimento cautelare - spiegano dalla Questura - prevede anche pesantissime misure cautelari reali ed in particolare sequestri preventivi in via diretta delle somme di denaro, pari al profitto dei reati commessi, che ammontano a circa 4 milioni di euro. Previsti sequestri preventivi e numerose perquisizioni a carico degli arrestati e di altri indagati". Gli agenti della Squadra Mobile stanno passando al setaccio alcune società fra Palermo, Roma, Napoli e Catania.

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