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Ripulivano i bancomat dopo averli fatti esplodere: arrestato palermitano

Sgominata banda che aveva la sua base operativa a Bologna. In tutto sei arresti: il profilo di Andrea Semilia, 40 anni, ritenuto una delle teste della batteria

Ripulivano i bancomat dopo averli fatti esplodere: sgominata una banda che aveva la sua base operativa a Bologna. In tutto sei arresti: tra loro anche un palermitano, Andrea Semilia, 40 anni, ritenuto una delle teste della batteria. Il sodalizio è accusato di 11 assalti ai bancomat tra Bologna, Roma e Milano. Sette sono andati a segno, con un bottino stimato in 400 mila euro. Una tecnica rodata, che non è stata sufficiente al gruppo criminale, nonostante le precauzioni prese, ad evitare l'arresto. E' stata la polizia di Bologna a decapitare la banda. Un gruppo "dinamico" che dall'Emilia Romagna si muoveva per mettere a messo a segno i colpi anche in Lombardia e nel Lazio.

Di tutto rispetto il curriculum del palermitano Andrea Semilia, già arrestato nel 2004 e poi nell'aprile del 2012, con la "solita" accusa: quella cioè di fare parte di una banda specializzata in assalti esplosivi a base di gas a sportelli bancomat. Ma all'epoca il Gip di Bologna non convalidò i fermi, concedendogli i domiciliari. Non solo bancomat. Il palermitano fu arrestato anche lo scorso 21 marzo, con un'altra pesante accusa: avrebbe infatti partecipato a un traffico da 500 chili di coca dal Brasile alla Spagna. Traffico intercettato, però, su un veliero a Capo Verde. L'arresto di Semilia - secondo quello che emerge - avrebbe bloccato per un paio di mesi l'attività del sodalizio dei bancomat, che a un certo punto si è trovato a secco. Il palermitano è stato poi scarcerato a maggio dal Riesame.andrea semilia-2-2

Una organizzazione a delinquere dedita all'assalto a bancomat e casse continue di banche, Poste e ipermercati. Molte volte l'esplosione determinava anche degli incendi, pericolosi per l'incolumità dei residenti degli istituti presi di mira dalla banda. In ogni città la banda aveva creato una base logistica dove nascondeva le auto utilizzate per le operazioni, l'esplosivo per far saltare i bancomat, nonché l'attrezzatura per potersi camuffare nel corso dell'azione criminale. Brevissimo il tempo che intercorreva tra ideazione, sopralluogo e realizzazione: il tutto poteva avvenire anche nel corso di un fine settimana. L'indagine, condotta dalla Squadra mobile di Bologna ha permesso di bloccare la scia di delitti realizzati dal gruppo, evitando che ne fossero commessi degli altri. Effettuate anche 15 perquisizioni domiciliari nei confronti di fiancheggiatori del gruppo criminale. 

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