Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

“Si esercitava a fare la guerra” Arrestato ex capo dei vigili Pedicone

Sorpreso dai carabinieri insieme ad altre 3 persone mentre si esercitavano in un poligono da tiro improvvisato nelle campagne di Portella della Ginestra. Bombole del gas esauste e fusti come bersagli

Maurizio Pedicone, ex capo dei vigili urbni di Palermo

C'è anche l'ex comandante dei vigili urbani di Palermo, Maurizio Pedicone, 51 anni, tra i quattro sorpresi dai carabinieri mentre si esercitavano in un poligono improvvisato nelle campagne di Portella della Ginestra, e arrestati. I quattro, incensurati, erano in tenuta da guerra e sparavano contro bersagli, come fusti di benzina.

A dare l'allarme ai carabinieri di Monreale sono stati dei cacciatori che hanno sentito le raffiche delle armi. I militari hanno accerchiato i quattro e ai loro occhi si è presentata una vera  e propria scena di addestramento militare: i quattro avevano disteso per terra dei teli impermeabili ed avevano improvvisato un poligono con secchi, bombole del gas esauste e fusti per carburante vuoti impiegati come bersagli, in un terreno compreso tra la vecchia SP20 e la Palermo- Sciacca SS624. E' stata trovata - riferiscono i carabinieri - una vera e propria santabarbara costituita da mitragliatrici da guerra sovietiche ed americane, mitra di vario genere, fucili d’assalto e una pistola, oltre che a numerosissime munizioni. Il tutto era nascosto all’interno di un casolare abbandonato e di un fuoristrada Mitsubishi di uno dei quattro.

A finire in manette, oltre l'ex comandante della polizia municipale - che secondo indiscrezioni avrebbe cercato di farla franca ricordando ai carabinieri il ruolo ricoperto - sono stati S.V. di 49 anni, giardinieri comunale di Monreale; F.C, 29 anni amministratore di condomini e G.D.P., 44 anni imprenditore informatico di origine brasiliana. Dopo aver messo in sicurezza le armi, i carabinieri hanno accertato anche l'esistenza di un laboratorio in città, a Cruillas, in cui venivano modificate le armi. I quattro da mesi ormai si esercitavano nel poligono illegale. Le analisi balistiche dovranno verificare se le armi ritrovate siano state utilizzate per commettere reati. Sequestrati anche i pc degli indagati poiché è emerso che gli stessi, che condividevano la medesima passione, si scambiavano informazioni e concordavano appuntamenti e, forse, scambi, su internet. Gli scenari possibili sono a questo punto molto aperti e verranno tutti analizzati con cura per verificare che in effetti l’episodio non conduca ad una rete più ampia.

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