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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca

Crosetto: "Sono a Palermo per ringraziare i carabinieri, mi sono commosso dopo l'arresto di Messina Denaro"

Il ministro della Difesa: "Lo Stato ha messo un altro importante tassello nella lotta tra legalità e illegalità, è stata una vittoria dei cittadini onesti"

"La mia presenza qui è per ringraziarli, non solo per l'arresto di Matteo Messina Denaro. Sono qui per ringraziare i carabinieri per quello che hanno fatto e che continuano a fare anche un minuto dopo la cattura, anche dal giorno dopo l'arresto. Non ci si ferma". Sono le parole pronunciate questa mattina dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, a Palermo per incontrare i carabinieri dopo la cattura di Matteo Messina Denaro avvenuta il 16 gennaio.

Crosetto si è appunto recato al comando Legione carabinieri "Sicilia" per congratularsi con i carabinieri per la cattura del boss. "La lotta a Cosa nostra - ha poi aggiunto - non è conclusa con l'arresto di Messina Denaro. La lotta tra io bene e il male ci sarà per i prossimi secoli. In Italia, molto spesso in alcune regioni, la lotta tra il bene e il male è la lotta dello Stato contro la criminalità organizzata. Una criminalità che diventa potente che cresce nel tessuto economico e che in periodi di crisi ha più possibilità di crescere. Una criminalità che genera paura e la paura diventa omertà e rende più difficile la lotta dello Stato - dice - la mafia ha subito colpi molto forti. Abbiamo anni di successi e crisi della mafia per i colpi inferti dallo Stato. E' una lotta che continua".

"Alla notizia dell'arresto di Messina Denaro - ha scritto poi su Twitter Crosetto - mi sono commosso perché in quel momento ho pensato alle tante vittime cadute per mano della mafia. Una vittoria dei cittadini onesti. Lo Stato ha messo un altro importante tassello nella lotta tra legalità e illegalità".

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto ha poi commentato il varo della nave 'Al Fulk' commissionata dalla marina militare del Qatar. "E' un momento importante perché dal 2009 una nave completa non usciva da quello che è oggi il più grande stabilimento che ci sia in Italia per la costruzione delle navi. Un momento importante per Palermo, quindi, per Fincantieri. Ci auguriamo sia la prima di una lunga serie di navi, e non di pezzi di navi, che escano da questo cantiere, che è quello che ha più possibilità logistiche in Italia ed è probabilmente il cantiere che ha la migliore manodopera e la più grande quantità di specializzati nella lavorazione dell'acciaio in Italia". "Questa è l'ultima di questa serie ma ci saranno navi in futuro che possono essere costruite a Palermo - ha concluso il ministro - Qua c'è una vocazione fortissima sui traghetti. Per cui le prospettive per questo cantiere possono essere ottime in futuro".

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