Omicidio di Carini, in carcere l'ex compagno: il racconto non convince

I carabinieri hanno notificato il provvedimento emesso dalla Procura nei confronti di Marco Ricci, 42 anni, accusato di aver ucciso l'ex compagna Anna Maria Scavo, 36 anni. Ora la parola al gip per la convalida

Il negozio di calzature teatro della tragedia - foto Bonfardino

Fermato l’ex compagno della donna ferita a morte con un taglierino in un negozio di Carini. I carabinieri hanno notificato un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto emesso dalla Procura nei confronti del 42enne Marco Ricci, considerato responsabile della morte della 36enne Anna Maria Scavo. La versione dei fatti fornita dall’uomo e dal figlio “è risultata incongruente - ricostruiscono dal Comando provinciale - con le successive risultanze investigative, frutto di un minuzioso sopralluogo eseguito dalla Sezione investigazioni scientifiche”.

"Grande lavoratrice morta ingiustamente" | VIDEO

La tragedia si è consumata due giorni fa nel negozio di calzature Ferrante di corso Italia in cui la donna lavorava come commessa. Lì dove, ricostruiscono i carabinieri, “Ricci l’aveva aggredita con un taglierino alla presenza del figlio minore”. L’uomo e l’adolescente, rimasti feriti anche loro nella colluttazione, hanno raccontato la stessa dinamica: il primo a entrare sarebbe stato il 14enne che avrebbe iniziato a litigare con la madre. Poi sarebbe stata la volta del padre che avrebbe fatto il suo ingresso per difendere il ragazzino. Entrambi però sarebbero stati colpiti con il tagliabalsa.

A lanciare l'allarme al 112 e chiedere un'ambulanza è stato lo stesso Ricci che dopo l'accaduto si è barricato all'interno dell'attività commerciale, rendendo così necessario l'intervento dei vigili del fuoco per aprire un varco per l'irruzione dei militari. Sia il 42enne che il figlio sono stati portati in ospedale per essere medicati a seguito dei tagli riportati in più parti del corpo. Dai rispettivi letti d'ospedale entrambi hanno ricostruito la vicenda allo stesso modo. La dinamica dei fatti non ha però convinto gli inquirenti.

Ascoltato nuovamente dalla Procura l’uomo ha confessato di aver colpito l’ex compagna al collo, attribuendo la morte della donna a un tragico incidente, dettato dalla concitazione di quella situazione. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Ricci che hanno condotto all’emissione del provvedimento restrittivo che nelle prossime ore finirà sul tavolo del giudice per le indagini preliminari. Il 42enne è stato intanto portato in carcere dove resterà sino a nuove disposizioni dell’autorità giudiziaria.

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