Scontri e incendi ad Amburgo, tra i fermati al G20 un trentenne di Partinico

Emiliano Puleo è stato arrestato e portato nel carcere di Billweder, nella zona delle Marschlande. Insieme a lui c'era anche l'europarlamentare di Rifondazione Eleonora Forenza: "Non abbiamo fatto nulla. Parlavano solo di italiani pericolosi". Il partito: "Questa è una sospensione dei diritti"

Gli scontri ad Amburgo - foto Ansa

C'è un trentenne di Partinico tra i fermati per i disordini al G20 di Amburgo. Emiliano Puleo, attivista di Rifondazione Comunista, è stato bloccato mentre rientrava in ostello e trattenuto dalla polizia tedesca "apparentemente senza motivo". Tra i manifestanti c’era l’eurodeputata Eleonora Forenza (foto in basso), portata anche lei in caserma nel pomeriggio dell’8 luglio e rilasciata in serata. "Ci hanno comunicato che eravamo in stato di fermo senza spiegarci perché, dicendo solo - scriveva su Facebook - che avevano notizie di italiani pericolosi in arrivo nella cittadina tedesca".

Amburgo ha ospitato il dodicesimo meeting mondiale per discutere di temi quali il finanziamento occulto a gruppi terroristici e le misure da adottare per impedire che internet venga usato per diffondere la propaganda. Il G20 è coinciso anche con l’incontro tra i presidenti di Russia e Stati Uniti, Vladimir Putin e Donald Trump, che avrebbero raggiunto un nuovo accordo per cessare il fuoco in Siria. In occasione dell’evento politico internazionale, durante il quale si è parlato di cambiamenti climatici, di libero commercio e delle politiche di protezionismo, non sono mancati episodi violenti.

Giovedì e venerdì scorsi ci sono stati scontri con i manifestanti e cariche di polizia. Auto e cassonetti incendiati, danneggiati alcuni negozi, scene di "ordinaria violenza" in manifestazioni del genere. I giornali tedeschi hanno parlato di 196 agenti feriti e 100 manifestati fermati dalle forze dell’ordine. Tra questi anche Emiliano Puleo al quale, come per gli altri, sono stati requisiti di documenti. "Ci hanno messo nelle celle di due furgoni - scrive Forenza - e sequestrato tutto. Negli zaini non hanno trovato nulla. Alcuni di noi (tra cui me) hanno una felpa nera. Ci hanno tenuto lì per tre ore, prendendoci in giro quando chiedevamo informazioni e mi hanno fatto fare la pipì con la porta aperta mentre due poliziotte mi sorvegliavano".

Del caso si è interessata anche la compagine partinecense di Rifondazione Comunista che in una nota ha precisato: "E' stata una vera e propria sospensione dei diritti. E’ stato fermato e trattenuto dalla polizia senza alcun motivo valido e senza alcuna prova di reato. Evidentemente la fallimentare gestione dell'ordine pubblico ha determinato la necessità di trovare un capro espiatorio. Così si spiegano le centinaia di fermi, diffusi e indiscriminati, effettuati in questi giorni ai danni di tante persone, colpevoli soltanto di aver esercitato liberamente il proprio diritto a manifestare". Puleo, assistito da un avvocato del Legal Team Italia, è stato spostato nel carcere di Billweder, nella zona delle Marschlande, ad Amburgo. Ma, fino a stamattina, non è trapelata nessuna novità.

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"La polizia sta rallentando la possibilità di andare presso il giudice per il rilascio o la convalida del fermo onde evitare contatto con la manifestazione di solidarietà", ha spiegato ancora Forenza che ha cercato di coinvolgere il console italiano. Dal racconto dei presenti sembrerebbe che Puleo (nella foto in basso) non si sia reso protagonista di alcuna azione di protesta "dura", una di quelle per cui il portavoce della polizia di Amburgo - in un’intervista al quotidiano Bild - ha dichiarato: "Non ci siamo mai trovato di fronte a un livello simile di odio e di violenza". Queste le parole di Timo Zill commentando le sassaiole contro la polizia e l’assalto da parte di 500 persone in un supermercato, nel quale poi è stato appiccato un incendio. 

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