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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Polizia

Dopo quasi un anno fermata la "ladra di cellulari", 27enne accusata di una trentina di furti

La "donna dai capelli rossi" - ripresa più volte dalle telecamere di videosorveglianza - negli ultimi dodici mesi era diventata l'incubo di commercianti e ristoratori. Gli investigatori, riunite tutte le denunce, hanno organizzato un apposito servizio per bloccarla

Era solo questione di tempo, ma non poteva esserci altro epilogo dopo la lunga sfilza di denunce arrivate nei commissariati di mezza città che ha costretto gli investigatori a mandare in campo diverse pattuglie per rintracciarla e bloccarla prima che potesse colpire di nuovo. La polizia ha eseguito un provvedimento di fermo nei confronti di una ragazza di 27 anni, accusata di essere la "ladra di cellulari". Ma non solo, perché tra i suoi obiettivi c'erano anche bancomat e carte di credito. C'è voluto quasi un anno, ma finalmente ieri la giovane è stata individuata lungo le strade del centro e ora è indagata per una trentina di furti messi a segno in negozi, bar, ristoranti e locali.

Le prime denunce risalgono all’anno scorso. A lanciare l’allarme alcuni commercianti che si erano visti rubare smartphone, privati o aziendali, e portafogli. In alcuni casi l’autrice dei colpi, che secondo l’accusa sarebbe sempre la stessa, avrebbe anche utilizzato le carte di credito o i bancomat trovati nelle borse delle vittime per fare piccoli acquisti, possibilmente per somme sotto la soglia che prevede l’inserimento del pin, ma riuscendo a spendere fino a 200 euro.

Dopo alcuni episodi registrati in serie, ristoratori e negozianti si sono rivolti a PalermoToday per segnalare l’accaduto e porre una domanda: “Com’è possibile che questa donna continui a rubare indisturbata? Cosa aspettano per intervenire? Siamo stufi". Domanda legittima, vista la mole di furti - anche più di uno al giorno - e la sua identità ormai nota. Le denunce sono state presentate in diversi uffici di polizia della città, anche se la maggior parte di queste è arrivata nei commissariati Oreto-stazione, Zisa-Borgo Nuovo e Libertà.

E proprio il personale dei tre commissariati, riunendo tutte le denunce in un unico fascicolo, ha organizzato un apposito servizio per rintracciare e bloccare la donna, nei confronti della quale la Procura ha emesso un provvedimento urgente (ma solo per gli episodi accertati) temendo che potesse continuare a rubare. E così la presunta ladra è stata messa ai domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia previsto per oggi e della convalida da parte del giudice per le indagini preliminari. Il suo fermo però, con ogni probabilità, non servirà però a restituire soldi e dispositivi elettronici alle vittime.

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