menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Le armi trovate nella casa del Cep

Le armi trovate nella casa del Cep

Armi, droga e macellazione clandestina al Cep: arrestati marito e moglie e un complice

La vicenda è iniziata il 30 aprile quando i carabinieri hanno sorpreso una donna mentre gettava una pistola nella vegetazione. Poi i controlli in casa: scoperti suini e cavalli allevati illecitamente, un congelatore con 70 chili di carne abbattuta e una serra artigianale con 127 piante di marijuana

Armi, droga e macellazione clandestina. E' di tre arresti il bilancio di un'operazione messa a segno al Cep dai carabinieri della compagnia di San Lorenzo e i carabinieri forestali del Centro Anticrimine Natura. A finire in manette sono stati marito e moglie e un loro complice, ciascuno per fatti diversi, tutti commessi nell’arco di una settimana.

La vicenda è iniziata il 30 aprile, quando, nel corso di una perquisizione in un’abitazione del Cep, i militari hanno notato che una donna 52enne (A.M.T. le sue iniziali) ha cercato di disfarsi di un involucro di plastica, lanciandolo nella vegetazione circostante. La confezione, che subito è stata recuperata, conteneva una pistola semiautomatica “beretta” calibro 7.65, con matricola abrasa, completa di caricatore, 13 cartucce ed un silenziatore. Il tutto è stato sottoposto a sequestro e la donna arrestata con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni, possesso di arma clandestina e ricettazione.

Durante lo stesso controllo i carabinieri forestali hanno poi denunciato il marito (A.B.) per il reato di macellazione abusiva di animali, poiché hanno trovato all’interno di un congelatore con 70 chili di carne abbattuta, che dopo una verifica da parte dei veterinari dell’Asp, è stata affidata ad una ditta privata per lo smaltimento. Infine, nella stessa circostanza è stato accertato che l’uomo allevava clandestinamente 15 suini e deteneva due cavalli privi di codice stalla e sette cani privi di microchip; per questo motivo sono state comminate sanzioni nei suoi confronti per più di duemila euro.

"Due giorni dopo, a seguito di un’altra perquisizione a casa dei coniugi - spiegano dal comando provinciale dei carabinieri - i militari hanno scoperto, all’interno di un passaggio, posto sotto un’area adibita a porcilaia, una serra artigianale con 127 piante di marijuana, tutte dell’altezza di circa un metro e mezzo e sorpreso, all’interno, un uomo intento a curare gli arbusti. Si tratta di un 50enne palermitano (S.P. le sue iniziali). La piantagione era attrezzata con materiale fertilizzante, lampade alogene e impianti di condizionamento, allacciati abusivamente alla rete elettrica pubblica, così come confermato dai tecnici Enel intervenuti sul posto. I carabinieri forestali hanno trovato poi ulteriori 35 chili di carne che sono stati affidati ad una ditta privata per lo smaltimento e hanno sottoposto a sequestro la cella frigorifero, nonché l’attrezzatura utilizzata per l'abbattimento".

Per i due uomini è scattato l'arresto con l’accusa di coltivazione e detenzione illecita di stupefacenti. Il marito della donna (A.B.) è stato denunciato per furto aggravato di energia elettrica e macellazione abusiva di animali. Gli arresti sono stati tutti convalidati e il giudice ha disposto per i coniugi la misura cautelare degli arresti domiciliari. Per il 50enne (S.P.) è scattato il divieto di allontanamento dal Comune di Palermo.

Ma pochi giorni dopo l'arresto, lo scorso 6 maggio (mercoledì) i carabinieri sono tornati in casa dei due coniugi e durante l'ispezione hanno rinvenuto "un fucile ad aria compressa Diana mod. 35, non di libera vendita, privo di punzonatura, matricola ed altri segni identificativi". L’arma è stata sequestrata e l’uomo arrestato nuovamente.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento