Cronaca Cruillas

Armi e droga in una casa del Cep, un indagato torna libero e 4 vanno ai domiciliari

La decisione del tribunale del Riesame dopo il blitz in Fondo Gallo con cui era finita in carcere un'intera famiglia. Solo uno resta in cella. I carabinieri avevano anche scoperto un macello abusivo

Una delle armi ritrovate al Cep

Avrebbero custodito nella loro casa di Fondo Gallo, al Cep, un piccolo arsenale, ma anche droga e avrebbero pure gestito un macello abusivo. Per questo, tutti i componenti della famiglia Bologna e due persone che lavorano per loro, erano finiti in carcere il 7. Adesso, però, il tribunale del Riesame ha in parte accolto le richieste dell'avvocato Carmelo Adamo, che difende 6 degli indagati, disponendo i domiciliari per 4 di loro e annullando del tutto l'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di Domenico Caruso, che è quindi tornato libero.

Nello specifico, l'unico a restare in carcere dopo questo vaglio dei giudici è Alessandro Bologna, mentre sua moglie, Maria Antonia Taormina e i suoi figli, Enrico e Salvatore Samuel Bologna, così come Alessandro Cannarozzo, hanno ottenuto tutti la detenzione in casa.

I carabinieri in casa dei Bologna avevano ritrovato fucili semiautomatici e pistole, ma anche una piantagione di marijuana coltivata in un piccolo bunker e un macello abusivo dove sarebbero stati abbattuti e lavorati soprattutto maiali. Per gli indagati le accuse sono a vario titolo di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco, ricettazione e detenzione di droga ai fini di spaccio. Tra le arme ritrovate dai militari anche un fucile Beretta CX4 Storm, una pistola clandestina e un'altra che è risultata rubata. Tutte efficienti, secondo gli inquirenti, e dotate di munizioni.

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