Cronaca Mezzomonreale-Villa Tasca / Via Santicelli

Droga e un arsenale in casa, arrestati padre e figlio

La perquisizione dei carabinieri è scattata dopo che il giovane, 18 anni, è stato trovato con della marijuana addosso. Nell'abitazione sono stati rinvenuti anche mitragliatrici e una bomba a mano

F.C., 18 anni, arrestato per possesso di droga

Droga ed armi in casa, padre e figlio arrestati dai carabinieri. E' quanto successo nel tardo pomeriggio di ieri, quando una pattuglia di carabinieri di Mezzomonreale ha fermato un giovane a bordo di una motocicletta in via Santicelli, una traversa di corso Calatafimi.

Il conducente, F.C. di 18 anni, accortosi del posto di controllo ha tentato di evitare di essere fermato, non riuscendoci. Alla domanda del motivo di tale comportamento è apparso particolarmente preoccupato, tanto da spingere i militari a perquisirlo. Mentre i carabinieri procedevano a ispezionare il mezzo, il giovane credendo di non essere notato ha tirato fuori dalla tasca una busta di cellophane lanciandola nel tentativo di disfarsene.

Immediatamente recuperata è risultata contenere diverse foglie di marijuana per un peso di circa 4 grammi. Analizzando meglio la sostanza, i militari hanno constatato che le foglie erano molto verdi ed umide, come se fossero state appena raccolte decidendo di estendere il controllo alla residenza in via Case Spuches.

Giunti all'abitazione, una villetta su due elevazioni con giardino circostante sono state rinvenute 14 piante di cannabis sativa, piantate lungo la recinzione, mentre in un comodino della camera da letto banconote di vario tagli per complessivi 630 euro. Durante la perquisizione della depandance, i carabinieri hanno rinvenuto: 13 munizioni cal. 7,62 nato cal; 2 caricatori da fucile garant completi di munizionamento cal. 7,62 nato; un nastro per mitragliatrice mg. 42/59 contenente 6 cartucce e 5 bossoli cal. 7,62 nato, una bomba a mano Srcm mod A.

Tutto il materiale è stato riconosciuto dal padre, T.C. di 40 anni, come di sua proprietà. Il giovane è stato accompagnato in caserma e arrestato con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e su disposizione dell'Autorità giudiziaria tradotto all'Ucciardone, mentre al padre è stata contestata l'illecita detenzione di armi e munizionamento militare e da guerra. Tradotto presso il Tribunale è stato sottoposto al rito direttissimo dove, l'arresto è stato convalidato ed il processo rinviato al 26 settembre, quindi liberato.

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