Modella morì in casa per un malore, archiviata l’inchiesta per due medici

Niente processo per il medico di Villa Sofia e il cardiologo dell'Asp che si occuparono di lei. Secondo il pm la patologia che aveva Giusy Ranucci l'avrebbe messa comunque a rischio. L'avvocato: "Abbiamo impugnato l'archiviazione"

Giusy Ranucci, la modella morta nel 2014

Archiviata l’inchiesta sulla morte di Giusy Ranucci, la modella ventiduenne trovata morta a letto, nel novembre del 2014, nella casa in cui viveva con i genitori a Partanna-Mondello. Così è stato stabilito per il medico del pronto soccorso di Villa Sofia che curò la ragazza a metà settembre 2014 e il cardiologo di un ambulatorio dell’Asp che la visitò il mese successivo. Entrambi erano stati indagati per omicidio colposo a seguito del decesso della giovane, che vinse nel 2009 il concorso di bellezza per Miss Fano.

La modella, due mesi prima di morire, era andata al pronto soccorso di Villa Sofia dove le consigliarono di farsi visitare da un cardiologo. Lo specialista la sottopose a un'ecografia, a un esame sotto sforzo e programmò per gennaio 2015 l'esame dell'Holter. Per il pm la patologia cardiaca che Giusy aveva l'avrebbe messa comunque a rischio, anche se fosse stata diagnosticata prima. Sulla base di queste il pm Renza Cescon, titolare dell’indagine, ha chiesto l’archiviazione del caso.

"Abbiamo impugnato l’archiviazione - spiega a PalermoToday il legale difensore della famiglia Ranucci, Francesco Curci - e attendiamo che il gip si esprima in tal senso. Non è un processo contro i medici, ma i suoi genitori vogliono sapere la reale causa del decesso e se vi siano state responsabilità da parte dei dottori".

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