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La prof Rosa Maria Dell'Aria

La prof Rosa Maria Dell'Aria

Docente sospesa, appello al Ministro: "Annulli la sanzione alla prof Dell'Aria"

A lanciarlo i segretari della Flc Cgil Sicilia Adriano Rizza e Flc Cgil Palermo Fabio Cirino. Il provvedimento del dirigente dell’ufficio territoriale, che ha sanzionato l'insegnante di lettere del Vittorio Emanuele III per omessa vigilanza su un gruppo di suoi studenti, non è stato ancora revocato

"Il Miur riabiliti la professoressa Dell'Aria con l'annullamento della sanzione che le è stata comminata". A lanciare l'appello sono i segretari della Flc Cgil Sicilia Adriano Rizza e Flc Cgil Palermo Fabio Cirino. La docente, sospesa per due settimane per omessa vigilanza su un gruppo di suoi studenti che durante la presentazione di un lavoro avevano accostato le leggi razziali al decreto Sicurezza, non è stata ancora riabilitata nonostante le tante rassicurazioni dei ministri del Governo Conte-Salvini che avevano giudicato eccessivo e inopportuno il provvedimento adottato dal dirigente regionale. Il provvedimento del dirigente dell’ufficio territoriale non è stato ancora revocato nonostante l'insegnante abbia anche presentato ricorso.

"Il 2019 volge al termine e ancora oggi attendiamo. Alle parole - concludono Rizza e Cirino - devono seguire i fatti, per dimostrare concretamente che il ministero garantisce il ruolo fondamentale svolto dalla scuola di promozione della libertà di pensiero e di critica". Pur avendo ripreso servizio all'Istituto indiustriale Vittorio Emanuele III dopo i quindici giorni di sospensione, gli effetti giuridici ed economici della sanzione non sono cessati. A spiegaro, nel corso di un'intervista rilasciata a Radio Radicale qualche giorno fa, è la stessa Rosa Maria Dell'Aria che aggiunge: "Non è cessato quel clima di tensione e di timore che si è generato in tanti miei colleghi e nei miei studenti. Una domanda frequente dei miei colleghi e degli studenti è: ‘Possiamo dirlo o conviene non dirlo? Possiamo parlare di argomenti di attualità o è meglio tacere e seguire i normali programmi ministeriali senza portare i giornali in classe?‘. Questo mi dispiace molto come insegnante. Il nostro dovere è altro. Vorrei che tutti, insegnanti e non, ci sentissimo tranquilli nell’esprimere le nostre opinioni, naturalmente con pacatezza e col massimo rispetto per tutti".


 

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