L'"apparizione" dell'Arcangelo Michele: "veggente" palermitano fa arrabbiare la Chiesa

Salvo Valenti - che ieri ha raggiunto in pellegrinaggio Petralia Sottana con una croce di legno - da anni attira fedeli. Il vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante: "Non gode di alcun riconoscimento e di nessuna approvazione da parte delle autorità ecclesiastiche competenti"

Salvo Valenti (a sinistra)

Segni particolari: veggente. Lui è Salvo Valenti, un palermitano di 36 anni, impiegato, sposato. Ormai da tempo sta dividendo la Chiesa siciliana. Racconta di avere avuto avuto una visione nel 2012, e da allora attira pellegrini a Petralia Sottana, nonostante il "divieto" della diocesi di Cefalù. Valenti ha svelato di avere avuto in sogno San Michele, del quale aveva acquistato una bella immagine l'anno precedente in una bancarella di Altavilla Milicia e che gli avrebbe suggerito di sistemare il quadro in un preciso luogo sulle montagne delle Madonie, a 1.300 metri di altitudine, per poi affidargli numerosi messaggi negli anni successivi.

Così le voci sulle sue misteriosi apparizioni col tempo si sono susseguite. Fino a richiedere, in queste ore, l'intervento deciso della chiesa. A parlare adesso è il vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante. "E' di ieri la notizia che il signor Salvo Valenti dell'Arcidiocesi di Palermo dopo una nuova presunta "apparizione" dell'Arcangelo Michele, ha raggiunto in pellegrinaggio Petralia Sottana con una croce di legno accompagnato dal signor Gaetano Montalbano dell'Arcidiocesi di Agrigento 'per riportare i Valori cristiani nel mondo e per fare abolire le leggi che offendono Dio e fanno soffrire l'Umanità'. La Diocesi di Cefalù e il suo pastore, monsignor Giuseppe Marciante sono già intervenuti più volte circa le presunte apparizioni di San Michele Arcangelo, l'ultima volta con una nota del 28 settembre 2019. Su queste vicende Marciante tiene nuovamente a precisare che nel territorio di Petralia Sottana, comune della nostra Diocesi, alle pendici di “Mont’Alto”, non è stato eretto alcun Santuario dedicato a San Michele Arcangelo come meta di relativi pellegrinaggi che vedano la partecipazione di presbiteri o fedeli della Chiesa cefaludense".

vescovo-marciante-2Monsignor Marciante (nella foto) insiste: "Tali “pellegrinaggi” sono iniziative di carattere esclusivamente personale, che rispondono a possibili esigenze spirituali di singoli individui, comunque non concordate né approvate dall’autorità ecclesiastica competente. Da quanto ci risulta, il “veggente”, Salvo Valenti, non gode di alcun riconoscimento e di nessuna approvazione da parte delle autorità ecclesiastiche competenti della sua Arcidiocesi di Palermo, né della nostra Diocesi, riguardo sue visioni, sogni e colloqui con San Michele Arcangelo. Inoltre il pellegrinaggio di domenica viola le disposizioni della Diocesi di Cefalù per il contenimento del contagio da Covid-19 del 13 maggio 2020 che vietano ogni forma processionale. Si chiede su questo punto un controllo da parte delle autorità competenti".

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Dalla Diocesi di Cefalù si ribadisce ancora una volta "il divieto di organizzare pellegrinaggi sul luogo indicato dalle presunte apparizioni nel territorio della Parrocchia di Petralia Sottana; è fatto altresì divieto di erigere edicole votive per il culto pubblico legate a questo fenomeno, senza il nihil obstat dell’Ordinario del luogo".
 

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