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Il vescovo di Cefalù

Il vescovo di Cefalù

Apparizione di San Michele a Petralia Sottana? Il vescovo di Cefalù: "Nessun fondamento"

L'alto prelato mette in guardia rispetto alle presunte apparizioni dell'Arcangelo a un fedele durante un pellegrinaggio: "Iniziativa personale e nessun riconoscimento o approvazione da parte delle autorità ecclesiastiche"

La Diocesi di Cefalù mette in guardia rispetto a presunte apparizioni dell'Arcangelo Michele a un fedele. Il riferimento è alla notizia, circolata nei giorni scorsi, su un pellegrinaggio iniziato da un presunto veggente con una croce di legno da Palermo a Petralia Sottana, insieme ad altri due giovani, come "penitenza per coloro che non pregano e non vanno a Messa". La Diocesi ha quindi deciso di intervenire con una nota, nella quale il vescovo Giuseppe Marciante, precisa che "nel territorio di Petralia Sottana, Comune della nostra diocesi, alle pendici di Mont'Alto, non è stato eretto nessun Santuario dedicato a San Michele Arcangelo come meta di relativi pellegrinaggi che vedano la partecipazione di presbiteri o fedeli della Chiesa cefaludense".

I "pellegrinaggi" vengono ridimensionati a "iniziative di carattere esclusivamente personale, che rispondono a possibili esigenze spirituali di singoli individui, comunque non concordate ne' approvate dall'autorità ecclesiastica competente". Infine, il "'veggente' non gode di alcun riconoscimento e di nessuna approvazione da parte delle autorità ecclesiastiche competenti della sua arcidiocesi di Palermo, ne' della nostra Diocesi, riguardo sue visioni, sogni e colloqui con San Michele Arcangelo". 

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