Sabato, 13 Luglio 2024

VIDEO | Ast, l'appalto dei servizi di pulizia è a rischio e i lavoratori non ci stanno: "Così non possiamo campare"

Il sit-in davanti alla sede della presidenza dell'azienda. Dopo l’intervento della Filcams dei mesi scorsi per la regolarizzazione del pagamento degli stipendi, è sopraggiunta la sospensione del servizio con l’impossibilità a concedere un’ulteriore proroga oltre il 30 marzo. "La Regione intervenga"

Lavoratori addetti al servizio di pulizia dell'Ast in sit in davanti alla sede della presidenza dell'azienda in via Caduti senza Croce. Permane lo stato di criticità e di disagio degli operatori che forniscono anche  i servizi di sanificazione di uffici, rimessa e rifornimento. Dopo l’intervento della Filcams dei mesi scorsi, per chiedere la regolarizzazione del pagamento degli stipendi, a causa della elevata esposizione debitoria della committente regionale nei confronti dell’azienda affidataria della commessa, è sopraggiunta la sospensione del servizio disposta dall’Ast, con l’impossibilità a concedere un’ulteriore proroga oltre il 30 marzo. 

“Siamo fortemente preoccupati - dichiarano  Giuseppe Aiello, segretario generale della Filcams Cgil Palermo e Manlio Mandalari, responsabile del settore per la categoria - per l’assoluto silenzio dell'Ast, nonostante gli svariati solleciti e richieste di incontro. La società regionale che gestisce i trasporti finora non ha mai risposto ai precedenti inviti al dialogo. A tre settimane dalla scadenza della commessa non si conoscono le prospettive future”. 

Il 9 marzo la Filcams ha proclamato lo stato di agitazione ed è stato sollecitato l'ennesimo urgente incontro all'Ast, con  la comunicazione all’azienda che lunedì 13, dalle ore 9.30 alle 13, si terrà un sit-in di protesta dei lavoratori coinvolti nell'appalto dinanzi la presidenza dell'azienda siciliana trasporti. “Urgono risposte - tuona la Filcams - perché le criticità generate per responsabilità dell'Ast mettono a rischio il futuro occupazionale dei lavoratori. L’appalto scade  in via definitiva il prossimo 1° aprile, sembrerebbe senza alcuna possibilità di ulteriori proroghe e senza la previsione di un affidamento ad altra azienda,  per l'annullamento in autotutela  della gara di appalto aggiudicata lo scorso anno”.  

“Chiediamo anche alla Regione  - dichiarano Aiello e Mandalari - di darci risposte certe. Ci si chiede cosa accadrà al 1° aprile. I lavoratori hanno la necessità e il diritto di sapere. Un confronto in merito alle pesanti ricadute dirette e indirette sulle maestranze coinvolte nell’appalto non è più procrastinabile”. Finora i servizi sono stati sempre garantiti, malgrado il peso delle criticità  dell’appalto sia gravato “unicamente sulle spalle dei lavoratori”. 

“La sospensione del servizio di pulizia di tutte le aree di pertinenza, incluse il rifornimento e la rimessa, configurerebbe l'interruzione di pubblico servizio - osservano Aiello e Mandalari - e questo non è immaginabile. Chiediamo di avere certezze sulla continuità del servizio e sulle sorti dell’appalto”. Solo in via del tutto ufficiosa la Filcams ha appreso dell'adesione di Ast alla convenzione Consip per l'affidamento della gara,  condizione che oggettivamente desta ulteriori timori  in quanto,  se confermata, nel capitolato di quel lotto di gara non sono previsti tutti i servizi in questo momento garantiti. Sarebbero infatti esclusi il rifornimento e la rimessa di via Ugo La Malfa, le cui corrispondenti ore di lavoro risulterebbero in esubero. 

"Sosteniamo la mobilitazione e siamo pronti a coinvolgere tutte le autorità competenti a tutela dei lavoratori e per la definizione positiva delle controversia", dichiarano la segretaria Cgil Sicilia Angela Biondi e il segretario generale Filt Cgil Sicilia Alessandro Grasso. Questa vertenza si innesca nella vicenda più ampia e complessa che sta attraversando l'Ast per la quale "il governo regionale - aggiungono in una nota - non ha ancora dato alcuna risposta su quali siano le sue reali intenzioni in una situazione diventata di incertezza soprattutto per i lavoratori e ormai sotto gli occhi di tutti". 

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