Cronaca

Appalti truccati alla Gesap, il docente universitario si difende: "Nessuna truffa"

Giuseppe Giambanco, il professore di Ingegneria civile finito nell'inchiesta che ha coinvolto gli ex vertici della società che gestisce l'aeroporto, ha negato ogni addebito davanti al gip

Si è difeso per sei ore rispondendo alle domande del gip e negando ogni addebito Giuseppe Giambanco, il professore di Ingegneria civile dell'Università accusato di corruzione e truffa nell'inchiesta che ha coinvolto gli ex vertici della Gesap, la società che gestisce l'aeroporto. Nei suoi confronti è stato emesso il divieto di dimora. Ai domiciliari invece sono finiti Carmelo Scelta, ex direttore generale Gesap, e Giuseppe Liistro, responsabile unico del procedimento di numerosi appalti. E' scattato il divieto di esercitare presso uffici direttivi di società per l'imprenditore romano Stefano Flammini.

L'accusa contesta a Giambanco una truffa da oltre 430 mila euro, perché mentre aveva l'incarico all'Università avrebbe avuto anche quote della Xw Industrial, a capo della quale c'era formalmente la madre novantenne. Il docente, assistito dall'avvocato Vincenzo Lo Re, davanti al gip Walter Turturici ha negato l'esistenza di un raggiro. Questo doppio lavoro, che per la Procura è vietato, secondo il professore sarebbe invece ammissibile viste le esigue quote che lui avrebbe avuto della società.

La corruzione si sarebbe invece concretizzata, secondo i magistrati, nell'aver ottenute una decina di consulenze per la Gesap offrendo in cambio la progettazione per una tettoia nella villa di Giuseppe Liistro. Giambanco ha spiegato che le consulenze sono molto precedenti i lavori in villa e che comunque la progettazione e la realizzazione delle opere nella proprietà di Liistro sarebbero state pagate regolarmente. 

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