Ecco “Wall of life”, l'app che aiuta i ragazzi affetti da autismo a essere autonomi

E' stata creata dall’azienda leader in Europa nel settore del digital Sopra Steria che l’ha donata alla cooperativa siciliana “I corrieri dell’oasi” ed è open source. Lo scopo è insegnare agli utenti un’abilità che fa parte della vita quotidiana: quella di fare la spesa

Un app per aiutare i ragazzi affetti da autismo ad essere più autonomi. Si chiama “Wall of life”, è stata creata dall’azienda leader europeo nel settore del digital Sopra Steria che l’ha donata alla cooperativa siciliana “I corrieri dell’oasi” e da oggi è open source: tutte le realtà che lo vorranno potranno scaricarla e utilizzarla. Entrando più nel dettaglio lo strumento ha lo scopo di insegnare agli utenti un’abilità che fa parte della vita quotidiana: quella di fare la spesa.

“Il programma - spiega il presidente e socio della cooperativa 'I corrieri dell’oasi' Simonetta Panerai - prevede tre livelli di difficoltà crescenti e lo stiamo già testando con i ragazzi e con gli adulti ospiti della nostra struttura. I giovani sono molto attratti dal programma perché ci sono i colori, i suoni, i movimenti. Abbiamo già visto i primi risultati: i ragazzi man mano che affrontano le prove migliorano le loro abilità. Alla fine porteremo i ragazzi al mercato rionale a fare la spesa”.

L'obiettivo infatti è l’inclusione che, in questo caso, avviene tramite l’essere autonomi nella vita di ogni giorno. "Dal punto di vista della tecnologia non si trovano molte app che aiutano le persone con disabilità in questo senso. Noi - continua il presidente della coooperativa - vogliamo verificare se l’app avrà delle ricadute sulla vita reale. Se questo dovesse accadere sarebbe un importantissimo risultato". 

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L'app è stata presentata questa mattina nelle sede della Presidenza della Regione Siciliana. “Da quando si è insediato questo governo alla regione - dichiara l’assessore alla Sanità Ruggero Razza - sono aumentate le iniziate che sostengono le persone con il disturbo dello spettro autistico. Abbiamo anche approvato recentemente un apposito programma. Mi fa piacere che Sopra Speria abbia scelto un soggetto siciliano per lanciare questo progetto. Lo fa con l’Oasi, un instituito di ricerca a carattere e cura. Grazie davvero per aver scelto la Sicilia”.

Il progetto che ha portato alla nascita dell'app "Wall of life" è stato realizzato in un anno e vede protagonisti i volontari che operano all'interno di Sopra Spera. “Ci tengo a dire - afferma l'amministratore delegato Stefania Pompili - che la tecnologia è neutra e che a noi piace utilizzarla per aiutare le persone. Per questo abbiamo all’interno dell’azienda un gruppo di volontari che propongono dei progetti, che vengono messi al voto e infine selezionati dai dipendenti. Noi mettiamo a disposizione i nostri strumenti e loro mettono a disposizione il loro tempo. Questo progetto è un videogioco che semplifica la vita dei ragazzi autistici in situazioni per noi semplici ma per loro complicate".

L'app è arrivata alla cooperativa "I corrieri dell'oasi" lo scorso aprile e a maggio è iniziata la fase di test sugli utenti. "Hanno provato l’app - spiega Panerai - 15 persone. In quattro mesi qualcuno che è già passato dal primo al secondo livello mentre nessuno ancora ha finito al gioco". Semplificando al massimo, ecco come funziona: sul muro o sulla schermata (da qui il nome "Wall of life") compare un educatore che dà istruzioni al bambino su come fare la spesa. Poi cambia la scena: siamo fuori dal mercato e il ragazzo deve riconoscere la scena adatta per fare la spesa. Quando si raggiungono una serie di successi si cambia livello. Utilizzando il dispositivo Kinect, i ragazzi con disturbi dello spettro autistico possono quindi allenarsi alla quotidianità in un ambiente protetto, mentre lo staff medico può monitorarne i progressi. 

L’applicazione si presta a essere ampliata non solo inserendo nuove categorie di oggetti da acquistare al mercato o nuovi livelli di complessità della spesa, ma, addirittura, aggiungendo altri scenari di vita quotidiana (per esempio, andare a scuola, preparare la colazione o prendere i mezzi pubblici, ecc). “Wall of Life” si presta inoltre a prevedere altri sistemi di input; quindi, oltre a supportare sia il mouse che Microsoft Kinect, potrebbe in futuro implementare altri tipi di telecamera oppure un visore ottico, sfruttando comunque sempre alla base il motore già implementato. Lo stesso framework potrà essere migliorato e reso ancora più flessibile. Ecco il link dal quale potranno essere reperiti l’applicazione e il codice sorgente.

"Fa piacere - conclude Razza - che sotto l'egida della Regione Siciliana si dia seguito a un progetto che ha l'ambizione di guardare al presente con gli occhi del futuro. Oggi qui si scrive una pagina digitale inedita che presto, ne sono certo, troverà il giusto prosieguo nel resto d'Italia".

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