Cronaca Politeama / Via Emerico Amari

Anziani picchiati e umiliati nella casa di riposo "Bell'Aurora", la Procura chiede 5 condanne

Sono pene molto severe quelle invocate dal pm contro la titolare e le operatrici della struttura di via Emerico Amari, finita in amministrazione giudiziaria ad aprile. Dalle intercettazioni era emerso che una delle ospiti per sottrarsi alle costanti vessazioni avrebbe tentato di gettarsi da un balcone

Al posto di essere accuditi amorevolmente e con pazienza, gli anziani dell'ospizio "Bell'Aurora" di via Emerico Amari (ora in amministrazione giudiziaria) sarebbero stati insultati, umiliati e picchiati. Il quadro agghiacciante era emerso ad aprile, con il blitz "Riposi amari" della guardia di finanza che aveva portato a sei arresti. Nelle scorse settimane, il procuratore aggiunto Sergio Demontis ed il sostituto Anna Battaglia hanno chiesto la condanna a pene severe per cinque delle imputate, che erano tutte in servizio nella casa di riposo.

Il processo si sta svolgendo con il rito abbreviato davanti al gup Annalisa Tesoriere, dopo che i pm avevano chiesto ed ottenuto il giudizio immediato. Nello specifico, la Procura ha chiesto 8 anni 10 mesi e 20 giorni per Maria Cristina Catalano, titolare della struttura, che aveva ammesso le sue responsabilità spiegando però che non si sarebbe resa conto della gravità dei suoi gesti perché "in una fase di forte stress", 6 anni per Antonia Di Liberto e 5 anni e 2 mesi per Rosaria Florio, che avevano confessato anche loro, 4 anni e mezzo per Vincenza Bruno, e 5 anni per Anna Monti. La posizione di una sesta imputata, Valeria La Barbera, inizialmente stralciata per un problema di notifica, sarà quasi certamente riunita a quella delle altre.

Erano stati gli stessi investigatori, alla luce delle intercettazioni captate nell'ospizio, a parlare di scene "raccapriccianti" e a sostenere che le vittime avrebbero subito la "crudeltà" e "l'indole spietata" delle operatrici. Una delle anziane, che sarebbe stata costantemente presa di mira dalle imputate, sarebbe arrivata non solo a schiaffeggiarsi da sola, ma avrebbe anche tentato di lanciarsi da un balcone.

"Devi morire, devi crepare, mi fai schifo", è con questi termini che di solito sarebbero stati apostrofati gli anziani ricoverati al "Bell'Aurora". Con gli arresti la struttura era stata affidata ad un amministratore giudiziario, Marco Zummo, che dopo qualche tempo aveva raccontato come gli ospiti, inizialmente spaventati, avessero gradualmente ritrovato il sorriso, anche grazie alle attività svolte con gli operatori. Persino Papa Francesco, come aveva raccontato PalermoToday, aveva tenuto a mandare un saluto e il segno della sua benevolenza agli osptiti, affidandoli ad una lettera della segreteria di Stato Vaticano, firmata da monsignor Roberto Cona.

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