Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Il Tar conferma la revoca della scorta e Ingroia annuncia ricorso: "La mafia non dimentica"

Dopo anni di vita blindata, la scorsa estate l'Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale ha tolto la tutela all'ex pm palermitano Antonio Ingroia, che si è appellato ai giudici amministrativi. Alla luce del nuovo "no", si rivolgerà al Consiglio di Stato

Continuerà a essere senza scorta l’ex pm di Palermo Antonio Ingroia. Così ha deciso il Tar del Lazio, spiegando "che non si ravvisano i presupposti per la sospensione del provvedimento" con il quale gli era stata revocata la tutela.

Dopo anni di vita blindata, la scorsa estate, l'Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale ha revocato la scorta. Decisione sgradita al diretto interessato, che ha presentato ricorso al tribunale amministrativo. I giudici però hanno confermato la decisione.

"Sono sorpreso della disparità di trattamento fra la situazione mia e quella di Sergio De Caprio. Visto che entrambi, per ragioni diverse, non ci occupiamo più delle cose checi avevano messo in prima linea a suo tempo'', dice Ingroia all'Adnkronos.

L'ex pm annuncia di volere impugnare il provvedimento davanti al Consiglio di Stato ''perché la motivazione mi pare poco convincente e sbagliata'', visto che ''ignora totalmente i fatti anche recenti (lo strano furto in casa, i casi di cui mi occupo come difensore di parte civile....) che avevo rappresentato e dimentica che la mafia non dimentica''. Ma il Tar ha rilevato l'assenza ''in questo momento'', "di elementi atti a evidenziare condizioni di rischio" nei confronti di Ingroia, il quale peraltro non ha addotto elementi "in senso contrario".
 

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