Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Ingroia indagato per peculato: inchiesta chiusa, l'ex pm rischia il processo

Notificato l'avviso di conclusione delle indagini che fanno riferimento al periodo in cui Ingroia era a capo della società regionale Sicilia e-Servizi: è accusato di essersi autoliquidato indennità e rimborsi spese non dovuti

La Procura ha chiuso le indagini per peculato a carico dell'ex pm del processo trattativa Stato-mafia Antonio Ingroia. L'avviso di conclusione indagine, che precede la richiesta di rinvio a giudizio, è stato notificato pochi giorni fa. L'inchiesta fa riferimento al periodo in cui Ingroia era a capo della società regionale Sicilia e-Servizi. L'ex pm è accusato di essersi autoliquidato indennità e rimborsi spese non dovuti. Le indagini hanno portato anche al sequestro del suo conto professionale e della casa di campagna.

"Sono tranquillo perché non ho commesso nulla di illecito e ho invece denunciato le gravi ruberie di altri nella società che ho amministrato facendo io risparmiare decine di milioni di euro ai siciliani. Si facciano pure tutte le indagini possibili su di me, non ho alcun problema, augurandomi che la procura abbia il tempo anche per leggere la recente sentenza della Cassazione a sezioni unite che di fatto esclude ogni configurabilità del reato per cui si è indagato su di me. Ma mi preme di più che si faccia chiarezza, e quindi si avvii una indagine vera, su quei finanziamenti milionari che ho denunciato appena arrivato alla guida della società. Mi auguro - conclude Ingroia - che la Procura che ha 'chiuso' le indagini su di me, abbia almeno 'iniziato' le indagini sui 'ladri' che io ho denunciato. E sia soddisfatta la mia domanda di verità e giustizia". Così Ingroia commenta la chiusura delle indagini. 

A maggio Ingroia ha convocato una conferenza stampa a Roma per difendersi: "Esprimo tutta la mia indignazione - dichiarava in quella occasione l'ex pm - per un trattamento, da parte della Procura, che non è pari a quello riservato agli altri. Non capisco infatti per quale motivo gli amministratori che mi hanno proceduto, che sono quelli che hanno sperperato, sono stati risparmiati da qualsiasi indagine nonostante le mie denunce, mentre l'unico nei confronti del quale si sono aperti procedimenti penali è colui il quale ha denunciato quei fatti gravissimi. Cosa devo pensare allora? Che si vuole punire chi ha denunciato quei fatti? Che si vuole punire il sottoscritto perchè ha tagliato le spese di quella società? Perchè bisogna mantenere una sorta di omertà istituzionale? Mi rifiuto di credere che sia così, ma ho il dovere di dire la mia di fronte a questa massiccia disinformazione". Sempre in quella occasione Ingroia chiese il dissequestro della somma bloccata all'ex pm (di 151 mila euro). Richiesta rigettata dal tribunale del Riesame.

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