Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Oreto-Stazione / Via Archirafi

Anomalia, gli studenti non ci stanno Au: “Solidarietà al Rettore”

Gli ex occupanti protestano contro il Lagalla che richiama al rispetto delle regole. D'altra parte Azione universitaria invita gli studenti a sostenere lo sgombero

Via Archirafi

I ragazzi di Anomalia non ci stanno. Dopo lo sgombero dei locali di via Archirafi avvenuto ieri mattina all'alba in serata è scattata la protesta durante lo spettacolo teatrale “Molo Nord- Storie di emigrazione siciliana in Argentina“ di Univercittà. Sul palco uno striscione “Lagalla sceriffo – fuori la polizia dall’Università“. Alla dichiarazione del Rettore Roberto Lagalla che ha definito lo stabile inagibile e che ha invocato “un'esigenza di legalità, che è parola da applicare alla quotidianità e non da lasciare appesa a mezz'aria” gli universitari rispondono a tono. «L'inagibilità dello stabile – hanno inoltre fatto sapere - è uno spauracchio più volte sbandierato a far intendere che l'edificio sia sul punto di crollare. Ciò che impedisce l'agibilità allo stabile non sono criticità strutturali, ma l'assenza di impianti idrici ed elettrici a norma».  

Secondo il collettivo sarebbe capziosa la questione dei progetti che riguarderebbero un eventuale utilizzo dei locali dell'ex consorzio agrario per l'università. “Venti anni di progetti – hanno dichiarato gli universitari ex occupanti - non hanno risparmiato allo stabile un destino di degrado e d'abbandono. Venti anni in cui i progetti si sono susseguiti incessantemente e in cui nulla è mai cambiato. L'unica alternativa reale al degrado è stata ad oggi l'esperienza dell'Anomalia che ha reso l'ennesimo angolo abbandonato di Palermo un luogo vivo e vitale in grado di produrre cultura e socialità”.

intanto arriva l'appello di azione univesitaria agli altri gruppi: "Lanciamo pertanto un appello a tutte le associazioni studentesche, di qualsiasi orientamento politico, - ha dichiarato Gaetano Sciortino, Coordinatore Provinciale di Azione Universitaria, affinché si schierino con il Rettore e si battano per l’assegnazione degli spazi, attraverso regolari bandi, da concedere unicamente alle associazioni che esprimono rappresentanti negli organi collegiali, di facoltà e di ateneo, e che rispettino le regole interne dettate dallo Statuto dell’Università".

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