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Quando a delinquere sono i ragazzini: "Stalking, stupri ed eroina già a 12 anni"

Nella relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario emerge il quadro preoccupante legato ai reati commessi dai più giovani. Uno spunto per analizzare anche gli ultimi gravi fatti di cronaca, compreso l'omicidio di Caccamo: "Giovani senza nessuna empatia, gli abusi sessuali li lasciano indifferenti"

Violenze sessuali, anche di gruppo, droga - con il consumo di eroina già a 12 anni - ma anche stalking e pedopornografia. Se nella relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario (che è in corso stamattina al Palazzo di giustizia) si guarda all'andamento della criminalità tra i minorenni, ovvero dei giovani e giovanissimi che saranno gli adulti di domani, emerge un quadro piuttosto inquietante, ma che può fornire un'interessante chiave di lettura soprattutto alla luce dei gravi fatti che in questi giorni hanno coinvolto bambini - come la piccola Antonella Sicomero, morta soffocata da una cintura forse per un'assurda gara di resistenza in rete - e adolescenti, come Roberta Siragusa, la diciassettenne brutalmente ammazzata e data alle fiamme a Caccamo, come ipotizza la Procura dal suo "fidanzato", Pietro Morreale, di appena 19 anni.

"Droga già a 12 anni e assenza di empatia"

Nella relazione del presidente della Corte d'Appello, Matteo Frasca, a proposito dei minorenni si legge: "La violenza immotivata ed efferata, sempre più frutto di agiti imprevedibili rivolti alle forze dell'ordine o a figure genitoriali o ancora a categorie umane deboli, quali gli stranieri o i disabili, diventa sempre più lo scenario del reato, commesso quale acting out che sottende la mancanza di capacità empatica e lo scatenarsi di comportamenti indotti spesso da uso di sostanze. Quello della droga - prosegue la relazione - si ripropone come fenomeno emergente che oggi investe già i ragazzini di 12 anni, abituati a fumare eroina: i giovani di 16-17 anni che arrivano al procedimento penale fanno spesso un uso variegato di sostanze da diversi anni, con risvolti che rasentano le patologie psichiatriche laddove non slatentizzano disturbi comportamenti lievi che dall'uso della droga vengono amplificati, manifestandosi apertamente".

"Servono percorsi di educazione sessuale e contro la violenza di genere"

Per questo si ravvisa la necessità di costruire percorsi educativi mirati "come quello legato all'educazione sessuale, all'uguaglianza di genere e all'omofobia, ambiti che si palesano sempre più frequentemente nelle motivazioni che sottendono ai reati, non solo di tipo sessuale". Molto spesso, però, nonostante gli sforzi messi in campo "nella maggior parte dei casi si tratta di un cambiamento difficile da perseguire anche per i contesti ambientali" in cui vivono i ragazzini. Anche in quest'ambito la pandemia e il lockdown hanno messo in luce delle criticità soprattutto relative "all'inclusione digitale, sia sotto il profilo tecnologico che di abilità e competenze".

Ragazzini che perseguitano e stuprano

Per quanto riguarda i reati commessi da minorenni, si è registrato nel distretto di Palermo (che comprende anche i tribunali di Termini Imerese, Trapani, Marsala, Agrigento e Sciacca) un solo caso di omicidio, ma 9 di tentato omicidio, di cui 2 ai danni di una ragazzina, tra il primo luglio 2019 e il 30 giugno scorso. Sono invece 59 i procedimenti avviati per violenza sessuale (meno dell'anno scorso, quando erano stati 72, con un calo quindi del 18%) e ben 11 i fascicoli aperti per violenza sessuale di gruppo in danno di minorenni. Aumentano i casi di stalking, passati da 55 a 77, e quelli di pedopornografia, 35 in tutto (+25%).

Emulazione e indifferenza

Nella relazione si sottolinea che le campagne di sensibilizzazione dei giovani soprattutto contro la violenza di genere hanno prodotto come effetto una maggiore predisposizione a denunciare da parte delle vittime. Per quanto riguarda lo stalking "molto spesso si tratta di casi di emulazione delle condotte violente degli adulti". Un dato che emerge nei casi di abusi sessuali "è l'assenza di qualsiasi percezione, da parte degli agenti, non solo della grande sofferenza delle vittime ma anche della gravità dell'atto commesso, che li lasica assolutamente indifferenti e non altera, nemmeno minimamente, la loro quotidianità".

Gli altri reati commessi da giovanissimi

Sono in calo i procedimenti per droga a carico di minorenni (da 355 a 269) e la diminuzione (del 24%) potrebbe però essere legata ancora una volta alle misure di contenimento. Sicuramente, però, è in aumento tra i più giovani il consumo di droghe come il crack e la cocaina. Su tutt'altro fronte, quello dei reati contro la pubblica amministrazione, nel periodo sono stati 165 i procedimenti avviati a carico di minorenni, mentre solo un giovane è stato denunciato per estorsione aggravata.
 

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