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Rita Borsellino sotto l'albero nel 2014

Rita Borsellino sotto l'albero nel 2014

Il primo 19 luglio senza Rita, il suo sorriso sul volto dei bimbi che colorano via D'Amelio

Anche quest'anno decine di bambini affollano lo spazio antistante casa Borsellino, dove nel 1992 esplose la bomba che uccise il giudice e la scorta. Per anni la sorella ha portato avanti, proprio con i più giovani, iniziative di sensibilizzazione. Oggi sono le nipoti a raccogliere il testimone

Per anni chiunque andava in via D'Amelio la trovava lì, pronta a stringere la mano di chi voleva anche solo salutarla, sempre sorridente anche quando la malattia iniziava a provarla nel corpo ma non certo nello spirito. Per anni ha condotto una battaglia costante, implacabile, ma gentile come solo lei sapeva fare. Ventisette anni dopo la strage che uccideva Paolo Borsellino e gli agenti di scorta la sorella del giudice, Rita, non c'è. Il suo cuore ha smesso di battere lo scorso anno, ad agosto, e oggi a raccogliere il suo testimone sono le nipoti.

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La prima volta senza Rita Borsellino in via D'Amelio, dove nel 1992 si è aperto uno squarcio materiale e morale e oggi c'è un alberto di ulivo, ha il sapore amaro della nostalgia e il volto sorridente dei bambini. Gli stessi a cui la sorella del giudice aveva deciso di dedicare il suo impegno antimafia. Arrivano alla spicciolata di buon mattino sul luogo della strage. Cappellino, striscioni, pennarelli. "Coloriamo Via D'Amelio: il 19 luglio per i cittadini di domani" è il titolo dell'iniziativa organizzata dal Centro studi Paolo e Rita Borsellino. Animazioni, laboratori, letture per bambini andranno avanti sino alle 13.

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Ci sono i bimbi del centro Padre nostro, fondato dal parroco antimafia don Pino Puglisi. E ci sono i ragazzi della coop "Lavoro e non solo", che a Corleone nella terra dei padrini di mafia lavorano i terreni confiscati ai boss. Oggi sul luogo della strage hanno portato i prodotti della terra, dedicati proprio a Rita Borsellino. Con loro anche gli studenti del corso di laurea in Scienze della formazione primaria Uke, e rappresentanti di Nati per leggere Sicilia, laboratorio Zen Insieme, associazione "il Quartiere" di Monreale, centro di animazione territoriale "San Giovanni Apostolo, centro santa Chiara, associazione Lievito, Emmaus Palermo, campo estivo del Coni "Sport: un diritto per tutti" e l'associazione "Casa di Paolo". Tutti insieme per un testimonianza civile. Per "ricordare un passato che non deve tornare più".

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Sui balconi c'è uno striscione con la foto di Rita Borsellino e una frase: "Il modo migliore per ricordare oggi Paolo è fare memoria che significa impegnarsi quotidianamente perché il passato non torni".

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