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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Libertà / Via Alessio di Giovanni

Fu ucciso in zona via Libertà, Musumeci ricorda il dirigente Bonsignore: "Sia modello per i giovani burocrati"

Trentadue anni fa un sicario su commissione lo freddò in via Alessio di Giovanni. Era un dipendente della Regione "esempio di onestà, attaccamento al lavoro e coraggio"

Il 9 maggio del 1992 Giovanni Bonsignore, dirigente superiore dell’assessorato regionale Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, fu ucciso in via Alessio di Giovanni, zona via Libertà, da un sicario su commissione. Trentadue anni dopo il presidente della Regione, Nello Musumeci, lo ricorda come "un esempio di onestà, attaccamento al lavoro e coraggio". "Era così Giovanni Bonsignore, integerrimo dipendente pubblico, che - dice ancora il Governatore - ha pagato con la vita la sua lealtà all'amministrazione regionale. E' doveroso ricordarlo e soprattutto indicarlo come modello alle giovani generazioni di dipendenti pubblici". 

Bonsignore fu una vittima di Nino Velio Sprio, l'ex impiegato regionale a capo di una "personalissima" cosca gestita con metodi mafiosi, e piegata esclusivamente ai propositi di vendetta del capo. Sprio lo fece assassinare perchè aveva smascherato i suoi intrallazzi nell'amministrazione.

"Il ricordo di Giovanni Bonsignore - afferma il sindaco Leoluca Orlando - è un doveroso omaggio alla memoria di un uomo che è stato esempio per tanti amministratori e lavoratori nel settore pubblico. La sua intransigenza e dedizione costituiscono un modello di professionalità e rettitudine morale".

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