Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Padre Puglisi, 28 anni fa l'omicidio del prete che sorrideva e lottava contro la mafia

Tante le iniziative in programma per ricordare il prete di Brancaccio proclamato beato dalla Chiesa. In cattedrale la celebrazione eucaristica officiata dall'arcivescovo Lorefice: "A don Pino non interessavano altro che gli uomini affidati alle sue cure e il Vangelo". Il sindaco: "Era una persona straordinariamente normale"

Non ha rinunciato a sorridere nemmeno davanti ai suoi assassini don Pino Puglisi, il parroco del quartiere Brancaccio ucciso dalla mafia 28 anni fa nel giorno del suo compleanno.

Sorrideva e faceva del bene, come ha recentemente ricordato l'arcivescovo Corrado Lorefice: "A don Pino Puglisi non interessavano altro che gli uomini e le donne affidati alle sue cure e il Vangelo. Il Vangelo accolto e vissuto ha sempre una ricaduta sociale per l’edificazione della città degli uomini. L’annuncio del Vangelo, infatti, sprigiona un’energia di bene che genera ed educa alla libertà, alla bellezza, alle cose buone, alle buone notizie, alla 'buona carne', alle relazioni gratuite e costruttive, libere e liberanti".

Sarà proprio Lorefice a presiedere oggi pomeriggio alle 18, in cattedrale, la celebrazione eucaristica in ricordo del Beato padre Puglisi, a 28 anni fa da quella sera del 15 settembre del 1993. Assieme all’arcivescovo, sarà presente la comunità di San Gaetano con il parroco don Maurizio Francoforte. Al termine della celebrazione, si terrà un momento di raccoglimento davanti alla tomba del Beato Puglisi e la deposizione floreale Un fiore per 3P.

Torna il premio dedicato al beato Puglisi

Tante le iniziative in programma in occasione del 28esimo anniversario della morte di don Pino. Domani alle 10, nell'aula didattica 'Nicolo Puglisi' alla casa museo, si svolgerà il convegno 'Patrimonio storico, artistico e architettonico della II circoscrizione. Memoria, testimonianze e risorse'. Anche la seconda circoscrizione, come ogni anno, terrà vivo il ricordo di Puglisi.

Venerdì 17 settembre, alle 10, è in programma una convocazione straordinaria del Consiglio della seconda circoscrizione e alle 11.30 sarà inaugurata l'area tra cortile Tortorici e via Simoncini Scaglione, recentemente riqualificata. Alle 16,30, sempre nella casa museo Marco Sonseri presenterà il fumetto 'Don Puglisi', mentre Marco Capaccioli e Adriano Rigoli dell'associazione Case della Memoria, presenteranno il testo 'A tavola con i Grandi'.

Martedì 21 settembre, alle 16, nel carcere Ucciardone e giovedì 30 settembre nella casa circondariale Pagliarelli sarà proiettato l'anteprima nazionale del film 'Ti ho seguito senza conoscerti', già presentata al Teatro Biondo di Palermo. Giovedì 23 settembre, invece, alle 18, l'Eco Museo del Mare Memoria Viva ospiterà il convegno 'Il Padre Nostro: catechesi di Lia Cerrito, itinerario di fraternità, giustizia, pace, amore e libertà'. Salvo Piparo reciterà 'U patrinnostru ru picciottu', scritto da Lia Cerrito e padre Pino Puglisi; i testi musicali sono di don Rino Farruggio, tratti da 'Don Puglisi, prete senza scorta'.

L'ultimo evento in programma è la celebrazione eucaristica di sabato 2 ottobre alle 18 al Santuario della Madonna dei Rimedi, a piazza Indipendenza a Palermo, al termine della quale verrà scoperta una targa commemorativa dell'ordinazione sacerdotale del beato Giuseppe Puglisi.

"L'esperienza umana e pastorale di padre Pino Puglisi - afferma il sindaco Leoluca Orlando - guida il percorso di rinascita della città. Un'esperienza interrotta dalla violenza mafiosa ma non per questo più debole. Un'esperienza che oggi continua a camminare sulle gambe di tante donne e uomini che ogni giorno s'impegnano per affermare legalità e diritti. Padre Pino Puglisi, persona straordinariamente normale, ha trasformato un atto di morte in un atto di vita. Se siamo migliori, se Palermo è una città migliore, lo dobbiamo anche al suo sacrificio. In anni bui, nei quali specialmente nella Chiesa in tanti erano asserviti al potere mafioso, è stato testimone coraggioso di speranza e cambiamento, ha coniugato grande impegno civile e cammino di fede. Il suo martirio non è stato vano".

"Con la sua opera pastorale, il suo modo di accogliere ed amare, fino al sacrificio della propria vita, ha contribuito - dichiarano i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Viviana Lo Monaco, Antonino Randazzo e Concetta Amella - al cambio culturale di questa città, ponendosi ancora oggi come significativo esempio a difesa del bene, della legalità e della cultura antimafiosa. Padre Pino Puglisi - continuano i consiglieri - ci ha lasciato in eredità il tracciato di un percorso iniziato ma che ciascuno di noi deve ogni giorno  impegnarsi a portare avanti con il proprio esempio, senza alcun indugio, senza mai abbassare la guardia. In tale scenario, consapevoli della responsabilità di custodire e non vanificare questa memoria, come rappresentanti dei cittadini nelle istituzioni, riteniamo assuma un valore imprescindibile - proseguono i rappresentanti del M5s - l’inserimento nel piano triennale delle Opere pubbliche del Comune dell'asilo nido 'I piccoli di Padre Pino Puglisi', da realizzare nel quartiere di Brancaccio. Perché la scuola - concludono - è e resterà sempre un baluardo di difesa della cultura antimafiosa".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Padre Puglisi, 28 anni fa l'omicidio del prete che sorrideva e lottava contro la mafia

PalermoToday è in caricamento