Cronaca

Trentanove anni fa la strage di via Carini, Palermo ricorda il generale Dalla Chiesa

Il prefetto, da poco insediato a Palermo, venne ucciso nel 1982, assieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo. Era la mafia che alzava il tiro. Nel giorno dell'anniversario, molti gli appuntamenti per commemorarlo

Sono passati 39 anni dal giorno in cui, pochi mesi dopo essere stato nominato prefetto, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa cadde vittima nella strage di via Carini. Assieme a lui morirono anche la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo. Era il 1982 e la mafia alzava il tiro. "Mentre Roma discute, Palermo è espugnata", tuonò il cardinale Salvatore Pappalardo, citando Sallustio.

"La loro barbara uccisione - ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - rappresentò uno dei momenti più gravi dell'attacco della criminalità organizzata alle Istituzioni e agli uomini che le impersonavano, ma, allo stesso tempo, finì per accentuare ancor di più un solco incolmabile fra la città ferita e quella mafia che continuava a volerne determinare i destini con l'intimidazione e la morte. Pur nella brevità dell'incarico svolto a Palermo, il sacrificio del prefetto Dalla Chiesa e il suo lascito ideale contribuirono ad orientare molte delle scelte che, negli anni successivi, hanno consentito un salto di qualità nell'azione di contrasto ai fenomeni di infiltrazione mafiosa nell'economia e nella pubblica amministrazione".

Dalla Chiesa, il ricordo 39 anni dopo | VIDEO

Oggi Palermo ricorda quel giorno con una successione di appuntamenti di commemorazione. Sarà l'arcivescovo, monsignor Corrado Lorefice, a presiedere domani, alle 10.30 in Cattedrale, la celebrazione eucaristica in ricordo del prefetto e della sua azione di contrasto al terrorismo, alla criminalità organizzata mafiosa e ad ogni forma di illegalità. Sarà presente, insieme alle autorità civili e militari, il sottosegretario di Stato all'Interno, Nicola Molteni in rappresentanza del Governo nazionale.

Alle 11.30, al termine della celebrazione e nell'ambito della sesta edizione della Festa dell'Onestà, l'arcivescovo di Palermo con il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, generale Teo Luzi, e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, deporrà una corona di fiori al cippo dedicato al prefetto Dalla Chiesa. L'arcivescovo sarà accompagnato dai bambini del Centro Padre Nostro di Brancaccio e dai commercianti e artigiani del Cassaro Alto.

"Sono passati 39 anni dal barbaro assassinio ma intatte restano la commozione e la gratitudine per chi ha sacrificato la vita per il bene della Sicilia e dell’Italia intera. Sul luogo della strage, un cittadino scrisse: ‘Qui è morta la speranza dei palermitani onesti’. Quel cittadino si sbagliava. Il sacrificio del generale non è stato vano: ha scosso le coscienze e spinto tanti altri esponenti delle istituzioni a proseguire lungo la strada da lui indicata. A noi il compito di mantenerne vivo il ricordo e di trasmetterlo alle nuove generazioni", ha detto Maria Falcone, sorella del giudice Giovanni Falcone e presidente della fondazione che porta il nome del magistrato.

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