Gonfiori della cute e rischio asfissia, dirigente del Cervello tra gli esperti dell'angioedema

Francesco Arcoleo entra a far parte del comitato direttivo di Itaca, il network nazionale che raduna tutti i 17 centri regionali che si occupano della malattia, composto da cinque membri e presieduto dal professor Mauro Cancian dell’Università di Padova

Francesco Arcoleo, dirigente del centro dell'Ospedale Cervello

L'Ospedale Cervello fa scuola nella diagnosi e nella cura dell’angioedema ereditario e delle malattie rare del sistema immunitario. Francesco Arcoleo, responsabile del Centro di riferimento regionale, infatti è stato nominato nel comitato direttivo di Itaca, il network nazionale che raduna tutti i 17 centri regionali che si occupano di angioedema ereditario e di malattie rare del sistema immunitario. Il comitato è composto da cinque membri ed è presieduto dal professor Mauro Cancian dell’Università di Padova. 

“La nomina di Arcoleo – sottolinea il direttore generale di Villa Sofia Cervello Walter Messina – è motivo di soddisfazione in quanto non solo riconosce l’importanza del lavoro svolto nel centro di riferimento regionale dell’Ospedale Cervello, ma rappresenta un passaggio che contribuirà a migliorare il percorso di studio, diagnosi e cura della malattia a livello nazionale e quindi anche regionale”. Il centro di riferimento regionale ha attualmente in cura 80 pazienti affetti da angioedema ereditario, più 20 pazienti affetti da immunodeficienza primitiva. 

La rete Itaca

La rete Itaca ha istituito circa tre anni fa un registro della malattia, con la raccolta di dati epidemiologici e il censimento e informazioni sui singoli pazienti. La sua istituzione, come quella di Itaca, si deve al professor Marco Cicardi, ordinario di Medicina interna e direttore del Dipartimento di area medica dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano, pioniere degli studi sull’angioedema ereditario, scomparso lo scorso agosto. 

La malattia

L’angioedema ereditario è una rara malattia genetica, con una statistica di un caso su 65 mila persone, causata dall’assenza di una proteina del sangue, il C1 inibitore, che provoca gonfiori degli strati più profondi della cute e delle mucose, del tratto intestinale e delle vie aeree superiori, con grave rischio di asfissia per edema della glottide. 
 

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