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Anello ferroviario, i lavori ripartono ma il Comune ammette: "Forte preoccupazione"

Dopo il terremoto giudiziario Rete ferroviaria italiana (Rfi) ha avviato le procedure per valutare le eventuali inadempienze della ditta Tecnis

Rete ferroviaria italiana, che è la stazione appaltante dell'anello ferroviario, ha avviato le procedure per valutare le eventuali inadempienze della ditta Tecnis nel cantiere ha dato mandato alla direzione dei lavori di redigere la relazione sullo stato dell’opera, come prevede la normativa sugli appalti. Ma Palazzo delle Aquile, dopo il terremoto giudiziario che in questi giorni ha coinvolto la Tecnis, esprime forti dubbi sul futuro. E' quanto emerge da una nota del Comune dopo la ripresa dei lavori nel cantiere di via Amari.

"L'amministrazione comunale, nel prendere atto della riapertura del cantiere dell'anello ferroviario, conferma ancora oggi quella forte preoccupazione per la esecuzione delle opere che nei giorni scorsi aveva suggerito di richiedere formalmente a Rete ferroviaria italiana di attivare la direzione dei lavori per la predisposizione della relazione prevista dalla normativa vigente, al fine di valutare eventuali inadempimenti contrattuali della impresa esecutrice delle opere".

Palazzo delle Aquile, dopo avere annunciato quindi che Rfi "ha appena comunicato di avere attivato le procedure richieste dal Comune", ha auspicato che, dalla conclusione delle procedure avviate, "possano arrivare certezze definitive sulla modalità di esecuzione delle opere e sulla loro conclusione nei tempi previsti dal contratto di appalto a tutela della città ed in particolare dei residenti e commercianti di via Amari, Lazio, Politeama".

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