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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Politeama / Piazza Castelnuovo

Anello ferroviario, garanzie dalla Tecnis: riprendono gli scavi

Vertice serale a Villa Niscemi. Il commissario della società ha confermato che "l'appalto di Palermo rientra tra le priorità dell'azienda". Da lunedì ripartono i lavori in viale Lazio, mentre dal 20 gennaio riaprono i cantieri in via Amari

Sospiro di sollievo. Il commissario Tecnis Saverio Ruperto sblocca l'appalto per la realizzazione dell'anello ferroviario: così dal 20 gennaio ripartiranno i lavori in via Emerico Amari. Lunedì invece cantieri nuovamente in attività in viale Lazio. Vengono invece differiti i lavori, per il tempo tecnicamente strettamente necessario di circa 3 mesi per la riprogettazione esecutiva della fermata in piazza Castelnuovo, così come già concordato
tra l'Amministrazione comunale e i cittadini negli incontri dell’anno scorso.

Dopo l'incontro di due giorni fa tra Rfi e Ruperto, ieri il vice sindaco Emilio Arcuri ha convocato Ferrovie, Tecnis e i sindacati a Villa Niscemi. Al vertice ha partecipato anche il sindaco Leoluca Orlando. Ruperto - attraverso una lettera - ha confermato che l'appalto di Palermo rientra tra le "priorità dell'azienda, assicurando il pieno impegno per la realizzazione dei lavori dell'anello ferroviario". Ha detto il sindaco Leoluca Orlando in merito alla riapertura dei cantieri in via Amari e al Politeama. La Tecnis è tra le aziende coinvolte nell'inchiesta sulle tangenti all'Anas.

Dopo lo stop delle ordinanze per l'avvio dei lavori il 7 gennaio, i cantieri dovrebbero riprendere mercoledì prossimo. "L'ordinanza di chiusura al traffico sarà con riferimento a partire dal 20 gennaio - ha proseguito Orlando - e riguarderà la chiusura di via Amari e piazza Castelnuovo". Qui però si metterà a punto una variante che consentirà di salvare il verde della piazza, che consentirà a Rfi di risparmiare circa un milione di euro e al Comune di dare risposte agli ambientalisti.

Il commissario, durante l'incontro con l'Amministrazione, ha anche confermato che entro gennaio si procederà al pagamento delle spettanze arretrate dei lavoratori. E da febbraio è possibile l'utilizzo del personale in cassa integrazione dell'azienda e il ricorso a nuove maestranze. "Credo sia la conferma - ha concluso Orlando - di un rapporto di grande collaborazione tra Rfi, Italferr, Comune e Tecnis".

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