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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca Libertà / Viale Lazio

Anello ferroviario, c'è il nuovo cronoprogramma: lavori fino alla fine del 2018

E' l'esito di un vertice in Prefettura tra Comune, Rfi, Italferr e Tecnis. Viale Lazio riaprirà a maggio, viale Campania nel dicembre 2018. In via Crispi si procederà per "sub cantieri"

Viale Lazio sarà nuovamente percorribile dalle auto dal prossimo mese di maggio, mentre per via Crispi si dovrà attendere qualche mese in più. Ma per riavere la città senza transenne e cantieri si dovrà attendere fino alla fine del 2018. A dirlo è l'amministrazione comunale, che ieri si è seduta a un tavolo in Prefettura per stilare con Rfi, Italfer e Tecnis un nuovo cronoprogramma dei lavori per l'anello ferroviario.

Punto cruciale del nuovo piano è la decisione di procedere per "sub cantieri". Stabilite inoltre tutte le date di riapertura al traffico di via Crispi, del Politeama, viale Lazio, viale Campania, via Sicilia. Lo scopo è quello di ridurre al minimo i disagi per i cittadini, che sempre più spesso lamentano di essere "imprigionati" dai tanti cantieri aperti in città, ma senza che i lavori vadano avanti. Ultimo, in ordine di tempo, l'appello di Confcommercio che denunciava le difficoltà per gli esercenti.

"Dalla precedente previsione di una occupazione simultanea di tutte le aree di via Crispi, del Politeama e delle vie Lazio e Sicilia,  - si legge in una nota dell'amministrazione - si passa adesso a una previsione dettagliata che obbliga l’impresa appaltatrice a eseguire i lavori nei tempi stabiliti per ogni subcantiere. Preliminarmente l’amministratore giudiziario della Tecnis spa, Saverio Ruperto, ha confermato la volontà e il possesso degli strumenti tecnici, finanziari e imprenditoriali per eseguire le opere assumendo pieno impegno al rispetto del nuovo cronoprogramma".

I primi impegni assunti riguardano l’attuale cantiere di via Emerico Amari, dove le opere "si completeranno con la riapertura al traffico veicolare a partire dal mese di aprile del 2017 (tratto prossimo a via Scordia). Il cantiere di viale Lazio sarà ultimato con la riapertura al transito nel maggio 2017".

Il cantiere del nodo Crispi – Amari, opererà da lunedì prossimo sino a dicembre di quest’anno, "in questo cantiere - spiegano dal Comune - si limiteranno le opere di delimitazione con strutture leggere e permeazione visiva e adattamenti in termini di contenimento delle aree occupate per la contestuale criticità derivante dall’inasprimento delle misure di controllo dei varchi portuali disposta dal ministero dell'Interno".

Ecco tutte le date cantiere per cantiere:

Il cantiere Crispi proseguirà nella semicarreggiata lato mare da gennaio 2017 a giugno 2017;
Da ottobre del 2016 a settembre 2017 i lavori interesseranno il tratto di via Amari da via Scordia a via Roma;
Da settembre 2017 ad aprile 2018 i lavori interesseranno la via E. Amari nel tratto tra via Roma e piazza Castelnuovo;
Da gennaio 2017 a gennaio 2018 si realizzerà la fermata Politeama;
Da novembre 2016 a febbraio 2018 i lavori interesseranno via Gravina e via Lazio;
Nel giugno 2018 termineranno i lavori in via Sicilia e nel dicembre 2018 in viale Campania.

"Il Comune - commenta il sindaco Leoluca Orlando - vigilerà sul rispetto rigoroso di queste occupazioni degli spazi pubblici, e del rispetto del cronoprogramma, ferma restando la responsabilità giuridica dell’esecutore sul rispetto dei tempi e di Rfi e Italferr". Orlando e il suo vice Emiliom nell’esprimere apprezzamento per l’attività svolta dal Prefetto, hanno rappresentato all’amministratore giudiziario "la preoccupazione sui gravi disagi di cui si stanno facendo carico la città ed i suoi abitanti, evidenziando che non potranno tollerarsi ritardi rispetto a quanto oggi concordato. Hanno invitato Rfi e Italferr a vigilare puntualmente sulla qualità delle opere, sul rispetto del contratto e del cronoprogramma che oggi consente di contestare i singoli ritardi".

LE REAZIONI
CARACAUSI (IDV) -
“Gli accordi presi in Prefettura sui lavori di completamento della chiusura dell'anello ferroviario di Palermo concedono un sospiro di sollievo ai commercianti e ai residenti delle vie Amari, Sicilia e Lazio", dice il presidente della commissione Attività produttive Paolo Caracausi (Idv). "La scongiurata chiusura di vaste aree della città e la riduzione dei tempi di consegna dell'opera, rispetto alla prima richiesta avanzata da Tecnis - aggiunge - fanno ben sperare. Mi auguro che gli impegni assunti vengano rispettati e che a partire da oggi vengano assicurati quei controlli al cantiere che finora sono mancati. I commercianti che operano nell'area 4 di via Amari sono stati i più penalizzati e ancora oggi sono sfiduciati ed increduli che quest’opera veda la luce nei tempi stabiliti. Ritengo sia necessario che l'amministrazione comunale, ma anche Rfi e Italferr, trovino adeguate forme di indennizzo per i commercianti e gli artigiani che sono sull'orlo del fallimento, con una riduzione degli incassi sino al 70%. Noi vigileremo come fatto fino ad oggi sul prosieguo dei lavori, che ci aspettiamo abbiano un cambio di passo immediatamente”.

OCCHIPINTI (COMITATI CIVICI) - “Le code al porto, i cantieri in via Crispi, i nuovi limiti in viale Regione Siciliana sono il frutto dell’incompetenza, ormai costante in ogni decisione che riguarda il traffico a Palermo. L’ente porto sta scaricando sui cittadini, senza alcun scrupolo, le sopravvenute norme antiterrorismo relative ai controlli dei mezzi che si imbarcano, paralizzando di fatto la via Crispi. Il sindaco Orlando avrebbe dovuto costringere l'ente ad attrezzarsi per fare questi controlli all’interno del porto, magari creando delle serpentine. Se a questo si aggiungono l’intempestiva chiusura dell'asse del Foro Italico e l’imminente chiusura in un senso di marcia della via Lincoln siamo proprio dentro la gabbia perfetta, in cui l'unica alternativa è andare piedi. Una vero e proprio invito alla pedanolizzazione della città. Non oso pensare quello che ci aspetta all’apertura delle scuole". Lo dice il capogruppo dei Comitati civici al Consiglio comunale Filippo Occhipinti. "La cosa che però sconcerta di più - continua Occhipinti - è l'assoluta incapacità di trovare soluzioni: si potrebbe temporaneamente trasformare via Roma a doppio senso, magari solo nel tratto Cavour-Stazione , ripristinare il doppio senso in via Cavour, aprire la carreggiata centrale della via Maqueda solamente agli autobus , magari di piccola taglia e aumentandone la frequenza. E' un’emergenza seria e vanno studiate misure da emergenza. Solo quando saremo una città europea, magari capitale di qualcosa, il sindaco potrà riprendere a giocare con il traffico e la vita dei cittadini”.

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