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La presentazione dell'iniziativa

La presentazione dell'iniziativa

Buon cibo, tradizione e solidarietà arrivano in tavola con gli "Anelletti Days"

Oltre 30 locali, in città e provincia, proporranno un piatto gourmet con questo formato di pasta. Ogni volta che un cliente li ordinerà, 50 centesimi saranno donati all'ospedale dei bambini. Nel giorno della consegna delle somme raccolte, a cucinare per i piccoli ricoverati saranno tre chef stellati

Fare dell’anelletto a Palermo ciò che Bologna ha fatto del tortellino? È l’idea che sta alla base di “Anelletti Days”, l’evento che porterà in tavola, dall’1 al 10 giugno, il tipo di pasta che più rappresenta la città ma che, a oggi, gode di poca considerazione tra chef e ristoranti. Per dieci giorni oltre 30 locali, tra la città e la provincia, proporranno nei propri menu un piatto gourmet a base di anelletti. All’appello campanilistico hanno risposto chef stellati nostrani come Tony Lo Coco dei Pupi di Bagheria, Patrizia Di Benedetto di Bye Bye Blues di Mondello e Giuseppe Costa Il Bavaglino di Terrasini.

Per ogni piatto venduto, 50 centesimi saranno donati all’Ospedale dei bambini di Palermo per la realizzazione del giardino. E, nel giorno della consegna delle somme raccolte, a cucinare per i piccoli ricoverati saranno proprio i tre chef stellati in un evento aperto al pubblico. “Anelletti Days è il nostro gesto d’attenzione verso Palermo che riflette il nostro modo di essere - spiega Fabrizio Carrera, direttore di Cronache di Gusto, il giornale che organizza l’evento -. Palermo ha un primato storico sulla pasta, perché qui nacque più di mille anni fa. Adesso dobbiamo riscoprirla”.

Il mondo della ristorazione, così, sposa quello della sanità pubblica. Da una parte il piacere della gastronomia alla riscoperta delle tradizioni, dall’altra la solidarietà in favore dei piccoli ricoverati dell’Ospedale dei bambini. “Gli anelletti rappresentano una scommessa per i nostri bambini – spiega Giovanni Migliore, direttore dell’ospedale Civico di Palermo -. I nostri bambini devono crescere a suon di anelletti, non di merendine. È per questo che, questo evento, assume per noi valore di prevenzione per la salute dei nostri piccoli”.

Saranno proprio gli chef stellati a reinterpretare il piatto tipico della tradizione palermitana. Che è, in fondo, “la pasta della nonna”, come racconta Tony Lo Coco che si cimenta in anelletti al ragù di tonno. “Un piatto della memoria”, dunque, il piatto del proprio vissuto come lo è per Giuseppe Costa che, invece, preferisce una versione risottata con vastedda del Belice, basilico e pomodoro. Un tipo di pasta introvabile all’estero, ma “da mare nel suo doppio gioco di parole”, come precisa Patrizia di Benedetto che lo prepara a mo’ di timballo, con un ragù di polpo.

A presentare l’iniziativa a Villa Niscemi, insieme all’assessore alle Attività produttive Giovanna Marano, anche il sindaco Leoluca Orlando. “Parlare degli anelletti è come parlare dell’anima del mangiare palermitano - spiega il professore -. Questo tipo di pasta è quello più fortemente radicato nella dimensione popolare. È da qui che dobbiamo ripartire. Coniugando la nostra vita domestica all’eccellenza. Tutti possono farlo, ma noi abbiamo una marcia in più perché lo facciamo da 500 anni. Anelletti Days è una campagna d’autostima per noi palermitani”. 

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