Cronaca

Precario palermitano trova 26 mila euro sul traghetto della Tirrenia e li restituisce

Protagonista della vicenda è Andrea Tarantino, 49 anni, che da una vita lavora sulle navi come "piccolo di camera". Stava cambiando le federe e ha trovato i soldi. Senza pensarci un attimo li ha ridati alla legittima proprietaria, una signora cinese

Per festeggiare farà come fanno tutti i suoi concittadini. Porterà i pasticcini palermitani ai suoi regali. Poi farà un regalo alla moglie. Andrea Tarantino, 49 anni, precario della Tirrenia, è il protagonista di una bella storia riportata oggi da Repubblica. L’uomo ha infatti trovato, durante il suo lavoro, una somma consistente di denaro ma l'ha riconsegnato alla legittima proprietaria. In cambio ha ricevuto una minuscola ricompensa. Tanto basta per festeggiare e condividere la gioia con colleghi e famiglia.

La storia è di quelle da libro Cuore. Una signora cinese di mezza età che dimentica una borsa sotto il cuscino, nella sua cabina. Dentro c’è un portafoglio con 26mila euro in tagli da 50, da 20, da 10. Solo quelli, nessun documento. Poi arriva un precario, che lavora in nave da 32 anni. Precario, con moglie e figli lontani, a Palermo. Siamo nel porto di Napoli. Si attracca, la gente scende. Andrea Tarantino, palermitano, "piccolo di camera" cambia le federe. Come sempre. Il solito esercizio, per lui che sistema 50 cabine al giorno. Il tempo di alzare il cuscino e trovare il "tesoretto" nascosto. "Il cuore mi è diventato piccolo piccolo - ha detto - ho pensato che potevano servire per fare un’operazione a un bambino". Quindi la decisione fulminea: nessuna furbata "all'italiana". "Quei soldi neanche li ho voluti toccare. Rispetto la società, se trovo qualcosa la riconsegno sempre al commissario interno".

La donna cinese è tornata in cabina una decina di minuti dopo essere sbarcata. Ha capito tutto e ha ringraziato Andrea. Quindi ha lasciato 200 euro di ricompensa. Occhi a mandorla e cuore di pietra? "Ma io neanche ci pensavo nemmeno alla ricompensa - confessa con candore il palermitano, eroe dei tempi moderni (già una volta aveva riconsegnato un braccialetto d'oro) -. Mia moglie mi ha detto che ho fatto la cosa regolare. Nella mia famiglia il dna è questo, siamo onesti, paghiamo tutto quello che dobbiamo pagare". Quindi i complimenti ufficiali da parte dei direttori dell’azienda. E l'amministratore delegato della Tirrenia, per l'esempio e la buona immagine che ha dato alla società, ha deciso di assumerlo a tempo indeterminato. Da domani si riprende. Solita vita. A fare su e giù sui traghetti Tirrenia, a rassettare cabine. Ma almeno non più da precario.

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