Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Concorso per vigili del fuoco, escluso per deficit visivo e riammesso dopo ricorso

Il Tar del Lazio, dopo una verifica eseguita presso il Centro nazionale selezione e reclutamento, ha accolto l'opposizione presentata da un 35enne palermitano. Viminale condannato a rimborsare il contributo unificato

Escluso dal concorso per diventare vigile del fuoco per un deficit alla vista che, però, non aveva. Un 35enne palermitano, R.M., è stato ammesso con riserva alla selezione per il reclutamento di 814 vigili del fuoco dopo il ricorso presentato al Tar del Lazio contro il ministero dell’Interno. A carico del Viminale il rimborso del contributo unificato pagato dal ricorrente.

Dopo l’esclusione e la presentazione del ricorso il 35enne ha prodotto una certificazione rilasciata da una oculista che attestava l’insussistenza di deficit alla funzione visiva. Il Tar, accogliendo le richieste istruttorie avanzate dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, ha disposto una verifica in contraddittorio tra le parti presso il Centro nazionale selezione reclutamento del ministero della Difesa.

L’esito positivo per il ricorrente, considerato tale anche dai giudici amministrativi, ha consentito all’aspirante vigile del fuoco di ottenere la richiesta di sospensiva avanzata dagli avvocati. Di conseguenza il direttore centrale del Dipartimento dei vigili del fuoco ha ammesso con riserva il ricorrente nella graduatoria del concorso in questione e pertanto il giovane siciliano potrà essere reclutato tra i vigili del fuoco.

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