Cronaca Zisa / Via Paolo Gili

Rischio amianto ai Cantieri culturali della Zisa: scatta il sequestro

Una bomba ecologica nella maxi struttura gestita dal Comune e utilizzata per eventi teatri e musicali. Trovate tracce sospette: la Procura ha immediatamente disposto il sequestro di una vasta area che comprende anche un capannone dismesso

Una bomba ecologica ai Cantieri culturali delle Zisa. Esplode il rischio amianto nella maxi struttura gestita dal Comune e utilizzata per eventi teatri e musicali. Trovate tracce sospette. A riportare la notizia è stato il Giornale di Sicilia. La Procura ha immediatamente disposto il sequestro di una vasta area che comprende anche un capannone dismesso. A eseguire il provvedimento è stata l'Arpa, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. I tecnici, giunti sul posto nel primo pomeriggio di ieri, hanno già prelevato alcuni campioni per le analisi di laboratorio. Trovati rifiuti misti con contaminazione di fibra di amianto, sostanza cancerogena, pericolosa per la salute.

La struttura della Zisa, costruita per ospitare le officine Ducrot, comprende 23 capannoni. Oggi quest'area, composta da una sezione all’aperto di circa duemila metri quadrati e di una struttura coperta dismessa di 120 metri quadrati, è utilizzata come spazio espositivo per eventi teatrali, musicali e iniziative culturali di ogni genere. L'area attualmente ospita la sede del "Centre culturel francais de Palerme et de Sicile", il centro culturale tedesco Goethe-Institut, l'Istituto Gramsci Siciliano, e la sede palermitana della scuola nazionale di cinema.

E adesso monta l'attesa per i risultati dei campioni prelevati. Il rischio è che alcune fibre di amianto si siano già disperse nell’area. E dire che solo pochi mesi fa, ad aprile, stessa sorte era toccata al Parco Cassarà, uno dei polmoni verdi più grandi della città, chiuso per la presenza di rifiuti pericolosi nel terreno.

IL COMUNE - "Le zone dei Cantieri Culturali alla Zisa poste ieri sotto sequestro - si legge in una nota di Palazzo delle Aquile - erano state già delimitate dal Comune di Palermo, che ne aveva così inibito l’accesso al pubblico. L’iniziativa era stata presa mentre si stava approntando il cantiere per la realizzazione del “Centro Internazionale della fotografia”. Il responsabile dei lavori ha disposto l’esame di alcuni materiali rinvenuti in un’area attigua, che nel progetto era stata destinata a ospitare i servizi igienici, chiusa e non comunicante con quella dove stava sorgendo il cantiere. Il rinvenimento ha determinato la sospensione dei lavori e il divieto di accesso anche nell’area del cantiere, sebbene lì non fossero presenti sostanze di incerta natura. Il materiale sospetto è stato quindi prelevato da una società specializzata per essere sottoposto alle analisi e definirne così la loro natura. Le analisi sono ancora in corso e si è in attesa di conoscerne i risultati. Si sottolinea che, nei due anni della Giunta Orlando, sono state effettuate costanti opere di bonifica di diverse zone dei Cantieri Culturali alla Zisa e che sono state rimosse 170 tonnellate di rifiuti pericolosi e amianto".
 

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