Cronaca

Amia scrive al Comune: maxi richiesta da 45 milioni di euro

I curatori dell'azienda, fallita da tempo, hanno indirizzato una nota agli uffici di Palazzo delle Aquile. Vogliono i soldi entro due settimane. Il capogruppo di Idv al Comune, Filippo Occhipinti: "Queste somme non sono state riportate nel bilancio"

Una richiesta "monstre". Quarantacinque milioni di euro al Comune di Palermo. I curatori dell'azienda, fallita da tempo, hanno indirizzato una nota agli uffici di Palazzo delle Aquile. Vogliono i soldi entro due settimane. Una somma che ovviamente il Comune non ha alcuna intenzione di sborsare. Si tratterebbe di fatture emesse negli ultimi anni all’indirizzo di piazza Pretoria, e sistemate in un lungo elenco con la differenza tra quanto già è stato pagato e quanto invece l’ex partecipata pretenderebbe ancora dal Comune.

“La richiesta della curatela della fallita Amia di 45 milioni di euro al Comune di Palermo è già grave, ma lo diventa ancora di più visto che queste somme non sono state riportate nel bilancio consuntivo 2013 - dice il capogruppo di Idv Filippo Occhipinti - si tratta di disallineamenti, uno dei punti contestati dal vecchio collegio dei Revisori dei Conti che bocciò proprio quella manovra anche per 11 milioni regalati a Rap anziché restituirli ai palermitani. Il sospetto, per usare un eufemismo, è che tra le pieghe di queste manovre possano esserci altre bombe pronte ad esplodere. L’assessore Abbonato non sapeva nulla? La vicenda va approfondita, ma testimonia la superficialità di questi bilanci. Per questo io e la commissione Bilancio lo bocciammo. Ci troviamo di fronte al fallimento della gestione Abbonato e della struttura voluta per costruire questi documenti di cui va verificata la veridicità. Altro che bilancio salvato dal default, non vorremmo che il sindaco sia stato preso in giro”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Amia scrive al Comune: maxi richiesta da 45 milioni di euro

PalermoToday è in caricamento