Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Bancarotta Amia, anche in appello chiesta condanna a 4 anni per ex vertici

L'accusa chiede di confermare la sentenza di primo grado. A giudizio Enzo Galioto e Orazio Colimberti, rispettivamente ex presidente ed ex direttore generale di quella che fu l'azienda di igiene ambientale del Comune, e i membri del cda

Enzo Galioto e Orazio Colimberti

Secondo atto del processo ai vertici dell'Amia, ex azienda per l'igiene ambientale del Comune. Davanti alla Corte d'appello la Procura ha chiesto la condanna a quattro anni per l'ex presidente Enzo Galioto e per l'ex direttore generale, Orazio Colimberti. Sono accusati di bancarotta.

La richiesta dell'accusa è quella di confermare la sentenza di primo grado. Furono condannati anche gli ex membri del consiglio di amministrazione, Angelo Canzoneri e Paolo Barbasso Gattuso (tre anni ciascuno), mentre per Franco Arcudi dovrebbe scattare il proscioglimento per morte, perchè è deceduto dopo la decisione del tribunale, risalente al 20 aprile 2015.

Gli imputati, a vario titolo, avrebbero iscritto nel bilancio del 2005 false plusvalenze derivanti da vendite di automezzi e immobili per un valore di 16 milioni di euro. Il passaggio da Amia ad Amia servizi srl sarebbe stato solo fittizio, poiché la società affittò i mezzi che in realtà risultavano già venduti. L'Amia è poi fallita nel 2012. Il collegio ha rinviato il processo al 16 novembre. 

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