Cronaca Cefalù

Prendeva il reddito di cittadinanza ma vendeva il pesce in strada: nei guai un ambulante

Doppia operazione messa a segno dalla guardia di finanza che è intervenuta a Cefalù e Campofelice di Roccella. Nel mirino due uomini: rischiano una multa fino a 1.549 euro

E' di 40 chili di pesce sequestrato il bilancio dell'operazione messa a segno dai finanzieri della Tenenza di Cefalù nell’ambito dell’intensificazione dei controlli volti al contrasto dell’abusivismo commerciale. Nel mirino due ambulanti rispettivamente a Cefalù, nella centralissima via Roma, e a Campofelice di Roccella nei pressi di un noto supermercato sulla statale 113. 

"Entrambi - dicono dalla guardia di finanza - non avendo alcuna autorizzazione, hanno violato le norme riguardanti il commercio su area pubblica (articolo 2 della Legge Regionale numero 18/95). Si tratta di una condotta illecita che prevede una sanzione amministrativa che va da un minimo di 154,94 euro ad un massimo di 1.549 euro".

Il pesce sequestrato, dopo essere stato sottoposto ad analisi dal veterinario del dipartimento di prevenzione di Cefalù, è stato classificato come idoneo al consumo umano ed è stato donato in beneficenza rispettivamente alla Casa d’accoglienza dei Frati Francescani della parrocchia Maria Santissima di Gibilmanna e all’istituto religioso Figlie della Croce di Campofelice di Roccella, su indicazione dei due sindaci, autorità competenti in materia.

"Inoltre - aggiungono dalla guardia di finanza - dai controlli effettuati successivamente è emerso che un componente del nucleo familiare di uno degli ambulanti era percettore di reddito di cittadinanza, e non avendo effettuato alcuna comunicazione all’Inps della variazione della condizione occupazionale, è stato segnalato all'istituto nazionale di previdenza sociale".
 

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