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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Bando di concorso per autisti, Spallitta: "L'Amat perde un altro ricorso"

Il giudice del lavoro ha accolto un altro ricorso di un concorrente illegittimamente escluso da un concorso per autisti per aver conseguito la patente D+E dopo l'anno 2019

Ancora una sconfitta per l’Amat, azienda di trasporto pubblico della città. Il giudice del lavoro del capoluogo siciliano ha infatti accolto un altro ricorso di un concorrente, assistito dall’avvocato Nadia Spallitta, illegittimamente escluso da un concorso per autisti per aver conseguito la patente D+E dopo l'anno 2019. Il requisito, necessario ai fini della partecipazione al concorso, era stato ottenuto nel 2020, prima del mese di ottobre, termine ultimo per presentare la domanda per il nuovo bando. Ma l’Amat nell’escluderlo dalle prove concorsuali, invece di constatare che il concorrente disponesse del requisito alla presentazione della domanda, si era rifatta al precedente bando che indicava che la patente dovesse essere in possesso degli aspiranti autisti nel 2019.

“L’Amat – afferma l’avvocato Nadia Spallitta - si ostina a disapplicare le ordinanze collegiali del giudice del lavoro di Palermo del luglio 2021 con le quali si era affermato, tra le altre cose, che la riapertura nel settembre/ottobre 2020 dei termini di partecipazione al bando del 2019, per l'assunzione con contratti a tempo indeterminato di 100 operatori di esercizio par.140  (autisti), rappresentava un nuovo bando, essendo stata ampliata la platea dei partecipanti (prima limitata ai concorrenti con età inferiore ai 40 anni), modificata la modalità della selezione affidata a società esterna, modificata la composizione  della Commissione, aumentato il numero degli idonei, portato a 300”.

Secondo l’Avvocato Nadia Spallitta “è incomprensibile il comportamento della partecipata, che pur in presenza di un invito stragiudiziale fatto dal ricorrente, ad applicare i chiari principi già stabiliti delle ordinanze collegiali del Giudice del Lavoro di Palermo, del luglio 2021, ha ritenuto di percorrere la via giudiziaria; con notevole ed inutile aggravio di costi per l'azienda e rallentamento dei tempi stessi del concorso. Tra l'altro – conclude il legale – con disparità di trattamento, l’Amat in alcuni casi ha accolto le istanze stragiudiziali ed ha ammesso alle prove preselettive alcuni concorrenti inizialmente esclusi. Ciò senza la necessità di ricorrere all'autorità giudiziaria. Ora l’Amat dovrà disporre le prove suppletive anche per questo concorrente”.

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